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Demolisco un edificio, per riciclarne il materiale, quanti campionamenti faccio, ed in funzione di cosa, tonnelate, tipologia? tipologia dei materiali presenti nei diversi cumuli? tonnellate di maeriale presente? Esistono delle raccomandazioni più centrate sull'argomento rispetto alle UNI?
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Iscritto: Jan 2008
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Buongiorno normalmente per verificare che il materiale sia inerte e di possibile riutilizzo si procede alla verifica mediante test di eluizione campionando i vari cumuli di detriti. Ad ogni campione con assenza di contaminazioni corrisponderà un cumulo da riutilizzare. Sempre che a priori sia stato fatto il conferimento dell'amianto e di tutte le specie potenzialmente critiche. Spero di esserti stato utile. Fabrizio Salina
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Iscritto: Aug 2006
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Iscritto: Aug 2006
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mi permetto di intervenire perchè è un argomento che mi interessa. quali devono essere le dimensioni dei cumuli? è normato in qualche modo?
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Iscritto: Oct 2000
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OP
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Carissimo Fabrizio, il problema sta tutto a monte della tua risposta. Quanti devono essere i cumuli? Ci sono dimensioni. Bastano i certifica o ci deve essere una relazione, tenuto conto che ogni ente ha le sue idee. Sul test di cessione sono preparato, è il piano di distribuzione dei cumuli che mi manca, se serve.
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Iscritto: Jan 2008
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Buongiorno Massimo a meno di novità recenti non sono a conoscenza di dimensionamenti dei cumuli. L'ideale sarebbe sentire l'arpa competente per la zona dove farai il lavoro. Se non ricordo male per la Lombardia un tempo c'era un decreto regionale che fissava i cumuli in 25 mc ciascuno ma non ricordo se sia amcora in vigore o se sia stato abrogato all'arrivo del 152/06. Fabrizio Salina
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Iscritto: Mar 2002
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Ciao Massimo, noto con piacere che negli ultimi tempi stai bazzicando questa sezione dei forum. Cercherò di rispodere ai tuoi quesiti: 1) La normativa nazionale non prevede un quantitativo particolare, in genere si preleva un campione ogni 500 mc oppure uno per tipologia omogenea di rifiuti (senti comunque l'impianto o ARPA)
2)in genere un qualsiasi rifiuto deve prima essere caratterizzato ai sensi del D.Lgs 152/2006 e s.m.i. (ovvero per i calcinacci se rientri nel CER 17.09.04 o nel 17.09.03*). Per tale caratterizzazione, di un materiale che che non ha avuto contaminazioni particolari, basta ricercare idrocarburi C>12 e i 6 metalli principali (costo approssimativo di 250 euri). Se invece hai notizie di contaminazioni particolari, devi ricercare gli analiti potenzialmente presenti in base alla storia del materiale stesso.
3) solo successivamente alla caratterizzazione devi individuare il potenziale impianto ove conferire i rifiuti: A) Discarica (per inerti, rifiuti non pericolosi, per rifiuti pericolosi) B) Recupero (solo se non pericoloso) Devi quindi fare il test di cessione per l'accesso all'impianto. Questo test serve per capire la "cessione" delle sostanze a contatto con l'acqua (ovvero l'effetto della pioggia sulla discarica e quindi sul percolato). Ce ne sono di due tipi, entrambi in acqua: a) Un Test ai sensi del D.M. 3/8/2005 per il conferimento a discarica b) un Test ai sensi del D.M. 5/2/1998 (aggiornato al DM 186/2006) per il conferimento a recupero. Quindi se hai un rifiuto non pericoloso (ad es. calcinacci) e pensi di mandarlo a recupero, dovrai far fare il test di cessione ai sensi del D.M. 5/2/1998. Il costo per un test di cessione semplice (senza IPA ed altri analiti particolari) è di circa 270 euri. Se hai dubbi puoi chiedere ad ARPA locale e al laboratorio di analisi. Un solo consiglio, se non sei esperto nel campionamento fai venire a campionare il tecnico del laboratorio di analisi.
4) a meno che non ci siano situazioni particolari con verbali di Arpa o di qualche altro Ente o progetto che la richiede, non è prevista alcuna relazione e non è previsto alcun piano di gestione dei cumuli, ma solamente i certificati di analisi magari con una breve letterina di accompagnamento
Spero di essere stato chiaro e se hai dubbi puoi chiedermi tranquillamente.
Ciao Massimo
Ultima modifica di Massimo Della Schiava; 10/04/2008 11:42.
Predatori del mondo intero, adesso che mancano terre alla loro sete di totale devastazione, vanno a frugare anche il mare: avidi se il nemico e' ricco, arroganti se e' povero, gente che ne l'oriente ne l'occidente possono saziare; loro soli bramano possedere con pari smania ricchezze e miseria. Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero;infine, dove fanno il deserto, dicono che e' la pace. (Tacito, Agricola, 30).
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Sono d'accordo con Massimo E' la stessa procedura che uso qui in lombardia
Francesco
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OP
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Al che il progettista mi dirà, ma lo faccio io  Grazie siete diponibilissimi. Buon lavoro.
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