Non voglio difendere nè accusare nessuno.
Puntualizzo che non intervengo su altri forum perchè a me piace parlare di geotecnica non di persone che stanno attaccate al loro orticello tentando di arraffare competenze a destra e sinistra.
per fare cosa poi? La casettina o il capannoncino.
Puntualizzo due cose però: ci sono eccome geologi che progettano fondazioni, ci sono geologi che forniscono i parametri drenati per il calcolo di una paratia di una garage di due piani interrati da una statica (neo maghi otelma ), e ci sono poi gli ingegneri che tale paratia la fanno (neo indovini da strada).
Ho visto il calcolo di un cedimento per una macchina di una centrale fatto da un geologo, con i risulatati di due statiche e con un programmino in excel, dove vista l'importanza ci voleva un programma fem.
per tenersi stretto l'incarico ( peraltro aperto in termini economici ) non si è preoccupato di dare indicazioni del tutto ridicole.
Ma potrei parlare in modo altrettanto preoccupante per gli ing.
Non vi annoio, ma credo che tutto stia solo nella preparazione, quasi sempre post laurea.
E qui non capisco perchè agli ing. non siano richiesti i crediti.
Quando io e pochi altri li abbiamo proposti ci hanno dato dei comunisti o dei fascisti ( scegliete voi ).
Quindi fondamentale è la preparazione: se io chiedo un angolo di dilatanza di una sabbia il geologo deve fornirmelo in modo corretto e non avere un punto interrogatorio in testa.
Insomma, solo due persone preparate nelle loro competenze arrivano alla fine dell'incarico e non devono avere paura di un passo normativo, si è progettisti quando si interviene nel processo progettuale, come fanno ingegnere, geologo, impiantista, ecc.. quindi ci si siede attorno ad un tavolo e si decide cosa fare.
E' utopistico, è sera, quasi notte, a chi non piace sognare?
grazie
mf