Non so che dire, io ormai non ragiono per me, non credo che anche io, malgrado i 44 anni, possa vedere davanti a me significativi cambiamenti....lo vedo molto difficile......forse i miei figli.....comunque è giusto dire quello che si pensa, togliersi ogni tanto una piccola soddisfazione....
Io ho immaginato perchè non hai resistito in Regione, stranamente la tua storia (anche se sicuramente diversa) somiglia a quella dell'amico professionista citato infatti anche lui rifiutò l'impiego in Regione (per amor della geologia), anche lui non ha una "bella" pensione, la moglie non lavora e ha due figlie a cui vorrebbe tanto dargli almeno un aiuto economico, ma non ce la fa e allora è costretto ancora a lavorare e a sbattersi per procurarsi lavoro malgrado l'età e alla fine si chiede "ne è valsa la pena?".
Per quanto riguarda la proposta lanciata da m-geo, senti anche io, forse ingenuamente tempo fa chiesi all'Ordine e al CNG di dire la loro su alcuni temi “scottanti” relativi alla realizzazione di alcune infrastrutture e di problematiche ambientali in genere. Ci fu per qualche numero, sul Bollettino, un po' di spazio dedicato a tali discussioni ma sinceramente sembravano solo a senso unico..............
Hai provato ha chiedere alla SIGEA? Che, come si legge dal sito “La SIGEA è un’associazione culturale, senza fini di lucro, per la promozione del ruolo delle Scienze della Terra nella protezione della salute e nella sicurezza dell’uomo, nella salvaguardia della qualità dell’ambiente naturale ed antropizzato e nell’utilizzazione più responsabile del territorio e delle sue risorse.”
Il Prof. Franco Ortolani, che leggo fa parte del Comitato Scientifico per la rivista Sigea, si è già espresso, però credo a titolo personale, come il Prof. G.B. De Medici e addirittura c’è anche questa loro audizione alla Commissione Parlamentare di inchiesta sul ciclo dei rifiuti e delle attività illecite ad esso connesse:
http://www.parlamento.it/documenti/repos...rafici/0034.pdfEcco le conclusioni di De Medici:
“Vi dico con estrema sincerità che, a distanza di 6-7 mesi, non ho ancora ricevuto la risposta alla domanda sul perchè si giostri esclusivamente su cave dismesse. Non riesco altresı` a capire come mai, nell’ambito di questi siti, dati non so da chi alla struttura, le cave dismesse si trovino addirittura in aree protette. Mi chiedo come si faccia a prenderle in considerazione.
Mi riferisco ad esempio a Terzigno dove la cava è molto ampia ed è tenuta da camorristi. E` notorio. Si possono fare nome e cognomi dei proprietari. Ma la problematica è anche un’altra: intorno alla cava di Terzigno esistono diverse discariche di rifiuti tossici nascosti, cioè coperti.”
Interessante la risposta alle scottanti domande di De Medici del Presidente:
“ Professor De Medici, in considerazione della delicatezza dell’argomento, dispongo la secretazione della seduta.”
La SIGEA invece dedica i corsi (ma non i convegni) alla “bonifica dei siti inquinati” e alla“Progettazione e gestione delle attività estrattive in un quadro di sviluppo sostenibile”.