si è vero.
Le affermazioni di Franceschini sono condivisibili e frutto di buon senso e riguardano la metodologia di lavoro. Ma la pratica e le norme sono diverse. Esiste una sovrapposizione di competenze nell'ambito della geotecnica (terreni e rocce). Non è pensabile che nella pratica il documento di progetto geotecnico venga redatto per un capitolo da un geologo e per un altro da un ingegnere. La collaborazione deve avvenire a monte, ma il documento deve essere redatto da uno o dall'altro. Questo per non duplicare dei costi per il cliente. Infatti, non è pratico chiamare e pagare due figure professionali per la relazione geotecnica (terreni e rocce). E' "straovvio" che chi si occupa dei terreni deve interagire con chi si occupa delle strutture!
Quindi, il tema non è tanto se collaborazione si o collaborazione no. Il tema è la norma e chi è abilitato a parlare e firmare documenti geotecnici sui terreni e rocce in forma completamente autonoma. La sovrapposizione di competenze esiste, allora entrambi dobbiamo essere abilitati per norma e in modo completo del lavoro, dalle indagini alla sintesi.


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