Originariamente inviato da: Ing. Marco Franceschini

Non voglio difendere nè accusare nessuno.
Puntualizzo che non intervengo su altri forum perchè a me piace parlare di geotecnica non di persone che stanno attaccate al loro orticello tentando di arraffare competenze a destra e sinistra.
per fare cosa poi? La casettina o il capannoncino.

Puntualizzo due cose però: ci sono eccome geologi che progettano fondazioni, ci sono geologi che forniscono i parametri drenati per il calcolo di una paratia di una garage di due piani interrati da una statica (neo maghi otelma ), e ci sono poi gli ingegneri che tale paratia la fanno (neo indovini da strada).
Ho visto il calcolo di un cedimento per una macchina di una centrale fatto da un geologo, con i risulatati di due statiche e con un programmino in excel, dove vista l'importanza ci voleva un programma fem.
per tenersi stretto l'incarico ( peraltro aperto in termini economici ) non si è preoccupato di dare indicazioni del tutto ridicole.
Ma potrei parlare in modo altrettanto preoccupante per gli ing.

Non vi annoio, ma credo che tutto stia solo nella preparazione, quasi sempre post laurea.
E qui non capisco perchè agli ing. non siano richiesti i crediti.
Quando io e pochi altri li abbiamo proposti ci hanno dato dei comunisti o dei fascisti ( scegliete voi ).
Quindi fondamentale è la preparazione: se io chiedo un angolo di dilatanza di una sabbia il geologo deve fornirmelo in modo corretto e non avere un punto interrogatorio in testa.

Insomma, solo due persone preparate nelle loro competenze arrivano alla fine dell'incarico e non devono avere paura di un passo normativo, si è progettisti quando si interviene nel processo progettuale, come fanno ingegnere, geologo, impiantista, ecc.. quindi ci si siede attorno ad un tavolo e si decide cosa fare.

E' utopistico, è sera, quasi notte, a chi non piace sognare?

grazie

mf


Senta sono concorde con tutto ma devo sottolineare che a qualsiasi livello, da parte degli ingegneri, viene sottovalutata la conoscenza geologica che solo il geologo (buon geologo) ha e che è alla base di una buona caratterizzazione geotecnica del terreno.
Cito solo un esempio dove una nota ing. (allora solo ricercatrice ora prof.) che scrive testi di geotecnica per caratterizzare un deposito pliocenico da una prova edometrica tirò fuori un angolo di attrito pari a 28° ed una coesione pari a 0 e con tali parametri si doveva dimensionare una paratia di pali dal costo di più di un miliardo di lire e secondo lei erano corretti e significativi!! Dov’è il palese errore? A parte la non idonea prova e la assoluta fede nell'interpretazione della curva edometrica (è una rappresentazione grafica!!!!) dalla quale deduceva la normal-consolidazione e quindi per definizione coesione pari a 0……
Una formazione pliocenica costituita da litofacies prettamente siltose con intercalazioni di livelli sabbio-limosi può essere normal-consolidata? Può avere coesione 0? Dopo 6 milioni di anni di deposito e diagenesi?
Ma un ingegnere sa che tali formazioni presentano appunto livelli sabbiosi fini? Sa che quelli non possono caratterizzare nel complesso il terreno? No forse perchè non sa cos’è neanche il pliocene e la diagenesi.
Con il cercare il pelo spesso l’ingegnere non vede la trave soprattutto se non è affiancato da bravi geologi.
Quindi se un geologo non sa come valutare correttamente l’angolo di dilatanza di una sabbia (magari per la valutazione di stabilità di un pendio) non credo che sia così grave, l’importante è che sappia la geologia, utilizzi il buon senso e faccia capire all’ing. che non sempre il terreno può essere interpretato e caratterizzato con i numeri come se fosse un provino di calcestruzzo su cui sbizzarrirci con le prove per cercare parametri sempre più identificativi.

Il geologo conoscerà i ristoranti e aggiungo il buon vino ma spesso anche il suo mestiere che non è poco, l'ingegnere invece capita che pecchi di presunzione e invade campi altrui (non solo quelli di competenza del geologo) con approci spesso non adeguati.......questa è la realtà con qualche piacevole eccezione.
Saluti


Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti