...un laureato ha le tue stesse capacità quelle tu avevi all'inizio della tua cariera...
Infatti se rileggi con la dovuta attenzione quello che ho scritto ti renderai conto che il senso era: "un neolaureato ha le stesse capacità che avevo io all'inizio della mia carriera". Quindi non ha sicuramente le stesse capacità che ho adesso o che hai magari anche tu adesso. Questo per due motivi: 1) dopo un po' di anni (pochi) di lavoro, in collaborazione prima e in proprio poi, dopo aver continuato a studiare, dopo aver frequentato alcuni corsi di aggiornamento, se non ho imparato qualcosa che prima non sapevo vuol dire che sono proprio un rincoglionito! 2) per forza di cose (leggi soprattutto "tempo a disposizione"...ma non solo) le università non possono (e non lo fanno!) insegnare tutto lo scibile geologico e tecnologico in generale, quindi qualcosa (poco? tanto?), appena uscito dall'università, non la conosco; è un dato di fatto!
Non so quale preparazione e quale esperienza tu abbia (e sinceramente non me ne importa più di tanto) ma leggendo i tuoi messaggi in giro per il forum si vede un certo astio nei confronti di chiunque (o quasi) risponda; e il "malcapitato" viene subito additato come un barone, un vecchio fermo su vecchie posizioni, uno schiavista o un fesso che si è fatto sfruttare (nel mio caso) da un collega più anziano, etc. etc. etc.
Il problema è che tu non hai la minima idea di chi sia il tuo interlocutore di turno e quindi non puoi sapere se è un giovane o un "vecchio", se è un fesso o un furbo, se abbia frequentato un solo corso di aggiornamento (magari sulle ammoniti di Piobbico) e quindi giudica i corsi inutili o se ne ha frequentati diversi e quindi può, a ragion veduta, affermare che ce ne sono di molto interessanti come di inutili...e il discorso potrebbe continuare per molto...
...inoltre non esiste una legge che obbliga i neolaureati a doversi pro.....e pardon volevo dire recare obbligatoriamente a dipendenze.
Chi ha mai detto il contrario?
Ho solo affermato che può essere utile e per me lo è stato. Se poi a te hanno insegnato all'università a seguire un sondaggio (è un esempio come se ne potrebbero fare cento), beato te! Dimmi dove hai studiato che lo consiglio ai miei amici!
Prima che tu scriva che non ci vuole molto a seguire un sondaggio perchè tu "sei nato imparato", ovviamente non intendevo dire "riconoscere un'argilla da una sabbia", ma come minimo non farsi fregare dai sondatori...e sapessi quanti ne ho visti di colleghi che ci sono cascati!!! E quanti colleghi ho visto che erano bravissimi (perchè lo avevano appreso all'università) a fare prove edometriche, ma non avevano la minima idea di come si preleva un campione in sito, di come SI AGGIUNGONO LE ASTE durante la perforazione e di come CALCOLARE LA PROFONDITA' RAGGIUNTA! (per non parlare della scelta del metodo di perforazione, della scelta delle prove in sito e in laboratorio da far eseguire, del rabattarsi per far rientrare in un certo budget una serie di prove...e chi più ne ha più ne metta!). Sono stato felicissimo di dar loro una mano (come era stato fatto con me) e anche in questo caso mi sono fatto sfruttare oppure ho sfruttato!?!?!?!
...se non ricordo male un tempo il voto di laurea contava molto...
Si, moltissimo!!! Non so quale sia il tuo voto di laurea (presumo 130 e lode per come ti poni!), ma prova ad andare in uno studio e presentati con il tuo voto di laurea!

CONTA QUELLO CHE REALMENTE SEI IN GRADO DI FARE! Questa è vera meritocrazia, gli esami e i voti si possono comprare, le capacità o ce le hai o non ce le hai!
Ti sei definito realista? Non ti offendere, ma in quale "realtà" vivi?