Nel mio caso, e in quello di molti altri, è l'insegnamento che serve per arrotondare le entrate del lavoro come professionista e non il contrario. Se qualcuno lavora ancora senza partita IVA o iscrizione all'Epap ora che non c'è più neanche la prestazione occasionale, beh, credo che sia davvero qualcha caso isolato, comunque non è il mio caso.
Che si debba uscira dall'equazione "Geologo=relazione geologica" è pacifico, anche se a volte serve anche la "relazione geologica", visto che siamo noi i professionisti preposti a redigerla; bisogna vedere cosa contiene questa relazione geologica e a questo proposito vorrei precisare che le mie relazioni non contengono riferimenti alla Pangea ed alla deriva dei continenti.
Quello che mi da fastidio è vedere che qualcuno reputa un geologo-insegnante come un geologo di serie B, facendo un discorso generico e accomunando in un'unica categoria di "geologo-insegnante" sia le persone serie che i "peracottari" (che comunque sono molto diffusi anche nella categoria dei geologi "puri", tanto per intenderci)
L'incazzatura era tanto forte che non avevo letto il tuo messaggio, ma vedo che non sono il solo a pensarla così. Soprattutto sul fatto che, seppur facendo entrambi i lavori con passione ed applicazione, il ripiego non è la professione ma l'insegnamento.