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Allora, ormai la frittata è fatta e dovremo sorbirci il PDL per 5 anni; riparte così la solfa del Ponte sullo Stretto; voi cosa ne pensate? Se foste incaricati di redigere una relazione per la costruzione di questa opera, cosa ci scrivereste? O meglio, accettereste l'incarico di contribuire a quella che a mio modestissimo parere è pura follia?
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Come già ebbe modo di scrivere qualcuno più esperto di me (e con il quale concordo) qualche tempo fa sullo stesso argomento (non ricordo se Scaglioni o VM), bisognerebbe scindere i due aspetti del problema: quello tecnico/professionale da quello personale. Anche io, a livello personale, non sarei molto propenso alla realizzazione di quest'opera. Dal punto di vista professionale se rifiuto di partecipare ad un lavoro perchè lo "ritengo" una follia, sbaglio a priori: se c'è un problema tecnico, essendo io un professionista che di mestiere risolve problemi del genere (magari!), cercherei di portare il mio contributo ad una corretta realizzazione dell'opera; ma se non ho dati oggettivi, non avendo preso parte allo studio, come posso dire che è folle, da un punto di vista tecnico? A questo si potrebbe aggiungere l'aspetto opportunistico: "tanto se non lo faccio io lo farà qualcun altro"...ma questa è un'altra storia...  Ma niente niente ti avessero offerto di partecipare..... 
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Io tempo fa (nel 2005) proposi la discussione che fu gentilmente accolta dal Presidente De Paola sul Bollettino dei Geologi. Ecco dove scaricare la discussione: http://www.consiglionazionalegeologi.it/asp/AODocBol.asp?iddoc=3361&idcat=16E poi le risposte: http://www.consiglionazionalegeologi.it/asp/AODocBol.asp?iddoc=3470&idcat=16Allora innanzi tutto con grande rammarico non è riportata la mia e-mail completa ma solo alcuni tratti e poi mi aspettavo una risposta si vaga da parte del Prof. Prestininzi meno da parte di altri titolati come Enrico Giorgetti con cui ho continuato la discussione via e-mail. Io essenzialmente ponevo alcuni punti, ben precisi e cioè: Si progettano le grandi infrastrutture tenendo conto solo delle accelerazioni sismiche? E’ stato indagato il sottosuolo per verificare se le fondazioni interessano piani di faglia attiva? Gli spostamenti cosismici, per la magnitudo di progetto prevista, sono stati valutati? A tali domande sono seguite solo risposte stizzite come quella di Enrico Giorgetti che, tra l’altro porta ad esempio il ponte di Akashi Kailkyo Bridge non confrontabile con quello ad unica campata del ponte sullo stretto di Messina. Inoltre la mia osservazione sul fatto che l’opinione del Prof. Prestininzi fosse una opinione logicamente a favore di tale opera in quanto approvata con il suo voto dal Consiglio Superiore dei LL.PP. e quindi non vedevo quali erano le altre opinioni a confronto proposte dal Presidente De Paola, è stata dallo stesso Enrico Giorgetti interpretata come una mancanza di rispetto e riconoscimento nei confronti del Prof. Prestininzi in quanto la suo opinione è da considerare “terza e autorevole voce maturata anche nella dimestichezza coi principi ispiratori della Protezione civile”. Proposi allora di riportare altre autorevoli voci come quella del Prof. Alessandro Guerricchio, e forse realmente terze sull’argomento, ma non è stata mai accolta e non miè stata data più possibilità di replica. Dopo tali mie osservazioni ora su internet potete trovare molto materiale sul ponte e sulla mancanza di indagini fatte ad individuare la presenza di faglie attive, quando io posi il problema nessun geologo dei vari Ordini Professionali e giammai del Consiglio Nazionale fu incuriosito da tale questione…….prima garantisco non si trovava nulla in rete …..tutto è nato da miei dubbi legati ai recenti approfondimenti che avevo fatto sul problema delle faglie attive, stimolato da alcuni geologi dell’INGV e del Servizio Sismico Nazionale. Su tale sito c’è da scaricare un interessante pubblicazione del Prof. Alessandro Guerricchio: www.geoitalia.org/index.php?action=download&upload_id=203
Ultima modifica di Alex-64; 18/04/2008 21:02.
Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti
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Se foste incaricati di redigere una relazione per la costruzione di questa opera, cosa ci scrivereste? O meglio, accettereste l'incarico di contribuire a quella Vivi nel mondo delle favole!!!  Tu pensi veramente che qualcuno possa interpellare noi!!!!  Comunque, il prof. Prestininzi è il responsabile per la geologia (o era) Garda caso è la stessa persona che collaborò alla stesura delle NTC. Forse, lo stesso pensava che fare una villettina è uguale a costruire il ponte…..fare una porcilaia è uguale a fare una galleria……………
Ultima modifica di Adriano Iachetta; 19/04/2008 11:05.
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prima di tutto via gli "ambientalisti" dal ponte e largo ai tecnici con competenze non "personali". Poi ecco la solita "relazione"!!!! Non siamo e non dobbiamo essere chiamati a fare "la realzione", usciamo da questa parola vuota, che vogliamo fare la relazione sull'estinzione del geologo?!?! Mettiamoci le competenze. Tu, forse, sarai chiamato perchè esperto di sismica, ed io per la geotecnica e così via.
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prima di tutto via gli "ambientalisti" dal ponte e largo ai tecnici con competenze non "personali". Poi ecco la solita "relazione"!!!! Non siamo e non dobbiamo essere chiamati a fare "la realzione", usciamo da questa parola vuota, che vogliamo fare la relazione sull'estinzione del geologo?!?! Mettiamoci le competenze. Tu, forse, sarai chiamato perchè esperto di sismica, ed io per la geotecnica e così via. Ma m_geo guarda che dire ambientalista non equivale a bestemmiare...........il Paese è fermo per gli ambientalisti......gli ambientalisti frenano lo sviluppo della nostra grande nazione......sono la rovina dell'Italia......sono loro che hanno creato la situazione in Campania......sono loro che ci impediscono di aprire discariche e costruire inceneritori di fare la TAV, il ponte sullo stretto ed il Mose...........e poi quella faccia del Pecoraro......sono loro che hanno fatto cadere il Governo......sono loro che hanno portato il pil a 0……uno punta il dito e tutti vanno dietro ma proprio tutti……......il famoso Pecoraro espiatorio già raccontato da un Giornalista vero. E in tanto l’Europa ci multa per i reati ambientali……..provocati logicamente dagli ambientalisti italiani…si ma da quelli finti quelli che voglio il potere e che poi tacciono su tutto……. E poi se non sono loro si tira dal cilindro del cappello la sindrome del nimby, cioè la colpa è dei comitati No tutto senz’altro strumentalizzati dagli ambientalisti……….mai di chi amministra e che crea leggi che poi non rispetta…….nooo la colpa è delle leggi ce ne sono troppe meglio abolirle tutte…….soprattutto quelle dei reati ambientali e finanziari………..l’inquinamento è oltre i limiti alziamo i limiti di legge no problem………….le carceri sono piene facciamo l’indulto e non nuove carceri (con i soldi recuperabili magari dall’evasione fiscale) …….. Ma non è che le opere pubbliche non si fanno perché costano troppo cioè il triplo rispetto al resto dell’Europa? Non dipenderà anche questo dagli ambientalisti? La corruzione nooo è una cosa che non esiste come la mafia…….queste sono cose folcloristiche luoghi comuni se ne parla tanto ma non è vero nulla……. Ora gli ambientalisti non ci sono veramente più quindi andrà tutto bene….
Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti
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Ora gli ambientalisti non ci sono veramente più quindi andrà tutto bene….
... no ci saranno ancora purtroppo (all'italiana, alla Tozzi...). Se non dovessero esserci più, non sarà un rimpianto, ma dovrà essere interpretato come un'opportunità per lo sviluppo di un vero senso per l'ambiente propositivo e tecnico (con ingegneri, geologi eccetera). Comunque per i reati esiste la legge. Le opere in Italia costano il triplo è vero, ma non si fanno anche e soprattutto perchè tutti vogliono metterci il naso dentro. Per quanto ci riguarda, non vedo ancora una cultura progettuale che metta al primo posto le indagini geognostiche (costano sempre troppo!!), strumento fondamentale per risparmiare invece.
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... no ci saranno ancora purtroppo (all'italiana, alla Tozzi...). Se non dovessero esserci più, non sarà un rimpianto, ma dovrà essere interpretato come un'opportunità per lo sviluppo di un vero senso per l'ambiente propositivo e tecnico (con ingegneri, geologi eccetera). Ah si il famoso ambientalismo del fare.....del fare comunque a tutti i costi......dove dovrà essere abolita l'opzione zero e dove la fondamentale relazione costi/benefici possa anche essere > 1 e nei costi, naturalemte, devono essere decurtati quelli ambientali. Comunque per i reati esiste la legge . Si come a Serre dove poi un bel DL del Presidente del Consiglio annulla una sentenza del TAR, cioè dove un politico può tranquillamente sovvertire la legge. Le opere in Italia costano il triplo è vero, ma non si fanno anche e soprattutto perchè tutti vogliono metterci il naso dentro.
Ma è naturale dove i costi si triplicano tutti vogliono specularci...... Per quanto ci riguarda, non vedo ancora una cultura progettuale che metta al primo posto le indagini geognostiche (costano sempre troppo!!), strumento fondamentale per risparmiare invece. Ecco a chi interessa risparmiare? A chi vuole costruire una strada sopra una frana? No! A chi non vuole dimensionare adeguatamente le opere? No! Così il sitema gira vero? Se non si sana alla base il sistema, non si arriverà mai ad avere gli adeguati finanziameti per le opere pubbliche è come un cane che si morde la coda e poi un sistema fondato sulla corruzione non troverà mai equilibrio poichè fondato sull'illegalità e siccome non tutti possono essere accontentati chi è prossimo al fallimento denuncerà le cose e si ribloccheranno i cantieri a meno che.......non si dovrà intervenire nel legalizzare la corruzione fino a diventare finalmete un libero stato delle bananas......dove le opere pubbliche potranno arrivare a costare anche dieci volte di più. Ora capisci m_geo che proporsi come geologo serio in un sistema malato non è conveniente......il sistema lo rigetterà e si continuerà ad andare avanti come e peggio di prima, dove si arricchiranno i soliti speculatori con il supporto dei geologi che si prestano al gioco. P.S. le gorsse opere pubbliche spesso costano troppo anche perchè chi le approva poi le collauda.....in palese conflitto di interesse.......ma si sa in Italia non esistono conflitti di interesse.......e questo lo confermano i continui Governi che si susseguono.
Ultima modifica di Alex-64; 20/04/2008 14:18.
Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti
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Al di là delle opinioni socio-economiche, per cui riporto anche questa testimonianza: http://www.tg1.rai.it/dl/tg1/archivio/ContentSet-4aebe882-1f57-4401-af26-27e46857b90f.htmlvorrei rilanciare questo tema di discussione da un punto di vista più strettamente geologico-tecnico avendo letto casualmente il lavoro cui accennava Alex-64: http://www.geoitalia.org/index.php?action=download&upload_id=203Dando uno sguardo ai Bollettini CNG cui si faceva riferimento, ed in particolare a gennaio-giugno 2005, si osserva una sostanziale divergenza di opinioni tecnico-scientifiche sulla stabilità del versante calabro in relazione alla esistenza, riconosciuta da ambo le Parti, di Deformazioni Gravitative Profonde di Versante. Quale è la Vs. opinione in merito? processi morfoevolutivi fuori scala umana o evoluti fattori geomorfologici predisponenti a realistici meccanismi di instabilità nelle condizioni dinamiche di progetto? Io propendo per la prima ma con riserva... george P.S. sarebbero ben accetti anche pareri autorevoli
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