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Ormai non mi sorprende più nulla la direzione intrapresa da anni dai vari Governi dimostra il distacco dagli interessi comuni di una società civile. Non riuscivo a capacitarmi della soppressione di un Organo Ministeriale (Min. LL.PP.) importante come il Magistrato per il Po, appunto per il ruolo svolto in campo della difesa idraulica dell'intero bacino, che logicamente va ricondotta ad un unica Amministrazione e non ad una Agenzia Interregionale, i motivi sono facilmente intuibili a partire da quanto detto dal Prof. De Marchi e poi ribadito dalla legge 183/89 e cioè che i bacini idrografici vanno gestiti in maniera unitaria e non con spartizioni politico-amministrative.
L'ignoranza è alta in tutti i campi e spesso chi grida a gran voce la soppressione di una struttura non sa neanche che compiti realmente svolge e come si dovrebbe agire per riorganizzarla, così ad esempio vale per le Province che tutti dichiarano inutili ma che pochi sanno cosa prevede la Legge che facciano, cosa ormai gli è stato delegato dalle Regioni e come dovrebbero essere eventualmente riorganizzate con la soppressione. Queste manovre creano sempre più confusione nel quadro istituzionale perchè fatte appunto sulla base dell'ideologia (sopprimiamo il Ministero dell'Ambiente così eliminiamo gli ambientalisti oppure eliminiamo il Magistrato per il Po così eliminiamo i cementificatori) senza capire le conseguenze future. Recentemente mi sono imbattuto in alcune leggi regionali delega in materia di difesa del suolo (dighe e fiumi) dove la mia Regione delega alle Province compenze statali!!!!! E nessuno se ne è accorto dal 1998!!!!! Avete capito a che livello siamo?
Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti
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