Originariamente inviato da: Ferry
Volendo verificare il carico limite per una fondazione superficiale(secondo le NTC 2008), con l'approccio 2 (A1+M1+R3) dato che i parametri geotecnici hanno coefficienti parziali pari a 1 (M1), non considerando le azioni sismiche, risulterebbe più favorevole rispetto al D.M. 3-11-1988, in quanto il gammaerre pari a 2.2, sostituisce il Fs = 3. Trovate giusta questa considerazione, o mi sfugge qualcosa???


Il problema non è essere favorevoli o sfavorevoli ma studiare un approccio che sia meno arbitrario di quanto fatto fino ad ora.
Premettendo che l'approccio 2 non è altro che una "facilitazione" temporanea escludendo i coefficienti parziali sul terreno ( questa è la considerazione di Burghignoli ad Abano nel 2007 ), e che io consiglio sempre di fare l'approccio 1,ovvero USARE i coefficienti parziali sul terreno, cerco di completare la risposta.
Direi che la tua considerazioni non tiene conto che A1 amplifica le azioni varibili di un coefficiente 1.3 o 1.5 dove nel DM88 non succedeva.
Prendi pertanto il tuo 2.2, applicaci 1.5 ridotto per tenere conto del "peso" percentuale che hanno i carichi variabili rispetto ai totali e troverai che se non è 3 è quasi 3.
Ecco che abbiamo creato una norma ai FINTI coefficienti parziali che non cambia lo stato delle cose.
Per tale motivo è mio parere che tale metodo sia insoddisfacente per un moderno approccio alle problematiche geotecniche in essere.

mf