E' ovviamente una furbata, come sopra ho detto e per stessa ammissione di chi ha fatto le Norme.
Il concetto è: diamo un approccio più "classico" a chi ha difficoltà con un approccio ai coefficienti parziali.
Con il risultato che si perde il concetto che sta alla base del progetto complessivo.
Ovvero, se i progetto tutto ( dalla casa al ponte )è un progetto che ha dei requisiti prestazionali significa che OGNI elemento ha un suo CS: il calcestruzzo, l'acciaio e ovviamente il terreno.
Con l'approccio 2 questo concetto che sarà anche filosofico ma che sta alla base della Norma sparisce.
Io leggo la Normativa al Cap.1 mi fanno tutti i bei discorsi sulla vita attesa, prestazioni, ecc..
poi al cap. 6 dicono: ragazzi scherziamo, è troppo difficile per voi questo.
Ovvio che il mio scrivere è provocatorio, ma non troppo lontano dalla realtà...
Poi sul fatto che per arrivare al termine del calcolo della fond. con gli approcci agli stati lilmite il progettista della struttura in elevazione e il progettista geotecnico devono interagine in modo importante, ma questo è un bel punto di arrivo...