Ciao.
Capisco che potrebbe sembrare fantascienza, però potresti valutare l'utilizzo di una piastra ad elica (il Cestari ne parla), piuttosto che pensare all'utilizzo di sensori "delicati" e costosi (e forse anche poco attendibili nel tuo caso). Questo ti limiterebbe il disturbo dello scavo, che comunque, per permetterti di operare in assoluta sicurrezza dovrebbe essere più una...voragine (considera che un grosso escavatore non sbraccia più di 2.70m)
In ogni caso la valutazione dell'utilizzo dei fattori di correzione dipende da quello che si prevede di realizzare.
Se per esempio è previsto in progetto la realizzazione di uno scotico a -5.0m di profondità per una certa superficie, non credo tu debba valutare il precarico, perchè nella realtà con le lavorazioni previste si sta provocando una decompressione del terreno a quella quota e quindi sembrerebbe più corretto testare il piano di scotico nelle condizioni in cui si trova post-scavo.
Qualora invece devi testare le caratteristiche del terreno a quella profondità allora devi riportare "artificialmente" il terreno alle condizioni iniziali, ma senza considerare l'incasso nei risultati ottenuti, perchè per fare una prova a -5.0m di profondità si dovrebbe realizzare uno scavo molto ampio e quindi non hai incasso.
Quando il Cestari parla di incasso si riferisce a prove realizzate in trincee strette (max 1.0m) e poco profonde (max 1.50m), anche perchè profondità maggiori sono pericolose per gli operatori...
Ma che terreni sono?
Saluti
Gaio