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Sinceramente non riesco a capire. Sicuramente in mancanza di un titolo concessorio il prelievo d'acqua è di fatto abusivo e si ravviserebbe anche il reato di furto d'acqua....e relativa evasione dei canoni demaniali...ma lasciando perdere questi arzigogoli legali, anzichè parlare al telefono con gli addetti della provincia, fatti una passeggiata e conferisci di persona agli stessi, magari supportando tali chiarimenti con una richiesta di accesso agli atti (se esistenti). Solo così potrai avere una visione più chiara della situazione. Ciao
"La libertà comincia dall'ironia." Victor Hugo, Leggenda dei secoli, 1859
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Per i pozzi abusivi è possibile chiedere di regolarizzarne la posizione mediante apposita domanda di sanatoria, pagando (se non ricordo male) cinque canoni annuali arretrati.
Riguardo un eventuale accesso agli atti, in Provincia non dovrebbero avere niente, perché per loro il pozzo è abusivo.
Dovrei invece sentire cosa ha il Consorzio. Ho provato a farlo telefonicamente, parlando con un tecnico, il quale però non trovava niente. Proverò a farmi un giro da loro per cercare di chiarire il tutto.
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Ora non per aprire un tema infinito e già trattato, ma la sanatoria NON è stata prorogata dal decreto mille proroghe di quest'anno.
Quindi per tutti gli usi (civile, industriale, ecc.) tranne quello domestico (che non prevede sanzioni) si è in sanzione, a meno di comunicazioni avvenute prima del 31/12/2007.
I termini sanzionatori li trovi nel R.D. n.1775 del 1933 art.17 (e sue successive modifiche).
Oltre la sanzione devi poi considerare le spese di istrutoria e i canoni pregressi.
Sicuramente devi andare al Genio Civile (almeno da me si va lì)e parlare con chi si occupa della denuncia dei pozzi.
Per un minimo di esperienza ho visto che è una materia abbastanza intricata, notevolmente complicata dalle competenze regionali.....be se questo è il risultato del federalismo stiamo freschi!
Ciao e buon lavoro.
L'Africa spinge! Il resto è tutta fantageologia.
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Stamattina sono stato in Provincia e mi hanno confermato che anche il Consorzio di Bonifica può chiedere un canone se il pozzo ricade nell'area di sua competenza.
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questa è nuova! in lombardia nelle aree servite da consorzi di bonifica chi ha la concessione all'uso di acqua pubblica deve pagare 2 canoni? uno alla provincia/stato ed uno al consorzio di bonifica?
oppure al consorzio si deve pagare un "canone" per lo scarico?
chiaritemi questo dubbio per favore
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Che caos! Ecco cosa crea la deregulation. Ci sono cose che spettano prettamente allo stato. La regolamentazione e la gestione delle acque è una di queste. Una falda o una bacino supericiale non segue confini regionali, provinciali ecc. Non sarebbe stato meglio creare un'"agenzia delle acque" all'interno del sistema ANPA, ARPA-ARTA? Tale agenzia dovrebbe anche assolvere i compiti dei vari consorzi di bonifica che non avrebbero più motivo di esistere. SOno centinaia i consorzi di bonifica, carrozzoni brucia-soldi che non hanno mai prodotto risultati proporzionali alle risorse inghiottite.
Un saluto ANtonio
Ultima modifica di geotux; 03/05/2008 20:53.
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