Io credo che il problema principale delle NTC sia nel fatto di essere ridondanti di centinaia di congiuntivi e condizionali, mentre le loro cugine americane da cui pesantemente derivano per la parte sismica (UBC) contemplano una sola forma verbale: "shall", la stessa dei dieci comandamenti (pur non essendo norme cogenti a valore di legge).
Marco, sono d'accordo, essere categorici a volte può essere scomodo per gli utenti finali ma sicuro non lascia dubbi interpretativi...
Adesso vorrei farti una domanda, per chiarire una volta per tutte i dubbi residui lasciati dalla circolare NTC08 e la sua definizione di "accelerogrammi artificiali".
Alla luce del seguente paragrafo, come interpreteresti esattamente la categoria "accelerogrammi artificiali" e quali programmi di simulazione dobbiamo escludere nelle nostre analisi in quanto la normativa ne vieta esplicitamente l'utilizzo per studi di RSL(in questo caso è categorica e non possibilistica):
Come specificato nel § 3.2.3.6 delle NTC, nelle analisi di risposta sismica locale, così come nelle
analisi dinamiche di opere e sistemi geotecnici, non è consentito l’uso di accelerogrammi artificiali.Gli accelerogrammi artificiali spettro-compatibili sono infatti caratterizzati da contenuti in
frequenza irrealistici, poiché gli spettri di risposta di progetto su cui essi sono calibrati sono ottenuti
da inviluppi di spettri di risposta di numerosi eventi reali. Conseguentemente, gli accelerogrammi
artificiali sono caratterizzati da una banda di frequenze irrealisticamente ampia. L’uso di
accelerogrammi artificiali in un’analisi di risposta sismica può produrre un’amplificazione
contemporanea, e perciò poco realistica, dei diversi modi di vibrazione del sistema, mentre
un’azione sismica reale, caratterizzata da una larghezza di banda modesta, amplifica un limitato
numero di modi, o al limite un unico modo. Inoltre, dal momento che la risposta dei terreni a una
sollecitazione ciclica è non lineare, la rigidezza e la capacità di dissipare energia dipendono
dall’ampiezza del livello deformativo. Perciò, durante il sisma il terreno modifica le proprie
proprietà meccaniche adattandole all’ampiezza delle vibrazioni che riceve. Se l’azione sismica è
poco realistica, la rigidezza e lo smorzamento operativi prodotti dalla non-linearità del
comportamento del terreno sono molto distanti dal vero, e la conseguente risposta sismica risulta
falsata.
Per le analisi di risposta sismica locale e per le analisi dinamiche di opere e sistemi geotecnici è
invece ammesso l’uso di accelerogrammi registrati o di accelerogrammi sintetici, generati mediante
simulazione del meccanismo di sorgente (§ 3.2.3.6 delle NTC). La scelta di accelerogrammi
registrati può essere effettuata da archivi nazionali o internazionali disponibili in rete, a condizione
che la loro scelta sia rappresentativa della sismicità del sito e sia adeguatamente giustificata in base
alla caratteristiche sismogenetiche della sorgente, alle condizioni del sito di registrazione, alla
magnitudo, alla distanza dalla sorgente e alla massima accelerazione orizzontale attesa al sito.
Come vedi, ai fini della professione, sempre ipotizzando che il precedente paragrafo non venga variato e che la norma stessa rimanga in vigore, è necessario chiarire quali siano i metodi che generino accelerogrammi 'artificiali' ed escluderli, adottando invece i metodi che utilizzano gli accelerogrammi registrati (metodo caldeggiato da te e altri ricercatori, mi sembra) e accelerogrammi sintetici.
In particolare, per noi professionisti è ora necessario avere le idee chiare sulle differenze tra 'accelerogrammi artificiali' e 'accelerogrammi sintetici' e relativi programmi di elaborazione.
Rimane il fatto che la norma richiede (categoricamente), a corredo degli accelerogrammi registrati, dei commenti giustificativi sulle caratteristiche elencate nell'ultimo capoverso. Pr cui un archivio di utilizzo pratico dovrebbe includere i sismogrammi e i sopra citati commenti.
Altrimenti la professione dovrà necessariamente ripiegare sugli 'accelerogrammi sintetici', sperando ovviamente di riuscire alla fine a distinguere gli accelerogrammi 'sintetici' da quelli 'artificiali'

P.S.: per gli studi di amplificazione in terreni S1 e S2, con opere da verificare in condizioni pseudostatiche gli accelerogrammi 'artificiali' possono essere utilizzati, in quanto l'utilizzo ne è escluso solo per "analisi dinamiche di opere e sistemi geotecnici".
Almeno in tale modo io interpreto la 3.2.3.6 delle NTC08:
L’uso di accelerogrammi artificiali non è ammesso nelle analisi dinamiche di opere e sistemi
geotecnici.