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Grazie George!
Se ho ben capito la funzione computata nel worksheet Amplitude di EERA è la FUNZIONE DI AMPLIFICAZIONE, che esprime la variazione del rapporto di amplificazione con la frequenza. Utile per capire la legge costitutiva e cioè il comportamento del sito.
E il rapporto di amplificazione è il rapporto tra l'amplificazione massima di superficie e l'accellerazione massima sulla roccia in AFFIORAMENTO. Utile indicazione visto che questa dipende direttamente dal contrasto d'impedenza.
Ma allora il calcolo dei rapporti spettrali (i.d. FUNZIONE DI TRASFERIMENTO DEL SITO) per gli spettri in pseudovelocità, al 5%dello smorzamento e per diversi intervalli di periodo, come lo eseguo?
Come calcolo cioè il fattore di amplificazione così definito?
HELP ME!

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Originariamente inviato da: massimo trossero
Ma se non si conosce la sorgente questi studi sono comunque validi?


Massimo,
qui la normativa è chiara anche se per certi aspetti suscita perplessità.
La stessa recita:
Quote:
Per le analisi di risposta sismica locale e per le analisi dinamiche di opere e sistemi geotecnici è
invece ammesso l’uso di accelerogrammi registrati o di accelerogrammi sintetici, generati mediante
simulazione del meccanismo di sorgente (§ 3.2.3.6 delle NTC). La scelta di accelerogrammi
registrati può essere effettuata da archivi nazionali o internazionali disponibili in rete, a condizione
che la loro scelta sia rappresentativa della sismicità del sito e sia adeguatamente giustificata in base
alla caratteristiche sismogenetiche della sorgente, alle condizioni del sito di registrazione, alla
magnitudo, alla distanza dalla sorgente e alla massima accelerazione orizzontale attesa al sito.


La lettura pedissequa suggerirebbe quanto segue:

  • accelerogramma artificiale (elaborazione segnale di rumore):non è mai ammesso
  • accelerogramma sintetico (metodo deterministico), generato mediante simulazione del meccanismo di sorgente: è sempre ammesso
  • Accelerogrammi registrati: sono ammessi purchè la loro scleta sia adeguatamente giustificata...in base alle caratteristiche sismogenetiche della sorgente...ecc.


Appare molto strano che nello sviluppo di sismogrammi sintetici con simulazione del meccanismo di sorgente non si richieda giustificazione dei parametri dell sorgente, mentre nei sismogrammi registrati sì.

Forse c'è un motivo per questo che a me sfugge, forse la normativa non si è espressa perfettamente.

Il testo è comunque chiaro e le deduzioni che io ne traggo sono quelle illustrate nei precedenti punti, ossia, se non si conosce la sorgente gli studi per essere validi devono necessariamente fare ricorso a accelerogrammi sintetici.

Aggiunta finale: magari questo è uno dei punti che hanno corretto nella seduta dell'11 aprile...
Il testo però ancora non mi sembra venga pubblicato.


Ultima modifica di mccoy; 29/04/2008 07:55. Motivo: aggiunta finale

"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761
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Originariamente inviato da: alia
... Ma allora il calcolo dei rapporti spettrali (i.d. FUNZIONE DI TRASFERIMENTO DEL SITO) per gli spettri in pseudovelocità, al 5%dello smorzamento e per diversi intervalli di periodo, come lo eseguo?
Come calcolo cioè il fattore di amplificazione così definito?
HELP ME!

La funzione di trasferimento (funzione matematica complessa) è calcolata come rapporto tra le ampiezze degli spettri di Fourier del moto sismico in superficie e alla base del deposito.Dovrebbe dare conto dell'azione amplificante o smorzante che il deposito di sedimenti esercita su alcune (0 tutte) componenti dell'evento di input applicato alla base del deposito. E questo è il grafico del foglio amplitude di EERA.
Il coefficiente di amplificazione di sito (chiamato di solito Fa),inteso come rapporto tra l’intensità spettrale calcolata in un determinato intervallo del periodo sullo spettro di pseudo velocità del moto di riferimento e l’intensità spettrale del moto di input per lo stesso intervallo di periodo per un valore dello smorzamento critico del 5%, rappresenta una stima quantitativa della risposta locale nel dominio del tempo. Praticamente significa fare una sommatoria di valori Psv,del moto in superficie, nell'intervallo di tempo scelto (ad esempio da 0,2 a 0,5s)e dividerla per la sommatoria di valori Psv del moto al basamento. Comunque la lettura dei testi suggeriti da George (insieme ad almeno una discreta conoscenza di sismologia e geofisica applicata) dovrebbero aiutarti non poco e comunque molto meglio di suggerimenti sparati a volo sul forum.
ciao

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Aggiungo qualche altro testo o programma scaricabile da internet che può essere utile per chi vuole approfondire gli argomenti di questa discussione.
Una descrizione tecnica molto dettagliata di come si generano accelerogrammi tenendo conto delle proprietà di sorgente è scaricabile qui:
http://esse3.mi.ingv.it/deliverables/Deliverables_D0_S3_last.pdf
Alcuni programmi per la generazione di accelerogrammi sono disponibili ai siti di Paul Spudich e David Boore dell'USGS:
http://quake.usgs.gov/~spudich/bibliography.html
http://quake.usgs.gov/~boore/software_online.htm
Per quanto riguarda il fattore di amplificazione, il rapporto tra le sommatorie di pseudovelocità è in realtà il rapporto tra le intensità di Housner. Questa definizione è stata introdotta in Italia perchè si era visto che per alcuni siti i rapporti calcolati in questo modo ricadevano nell'intervallo 1.0-1.4 che era quello del vecchio coefficiente fondazionale Fa (definito indipendentemente da considerazioni sui rapporti di amplificazione).
Esempi dell'uso del rapporto tra Intensità di Housner e definizione di categorie di amplificazione si trovano qui:
http://www.unibas.it/utenti/mucciarelli/reports/Pubblicazione_Cagli.pdf (capitolo 10)
http://esse3.mi.ingv.it/deliverables/Deliverables_S3_D18_D19_D24.pdf
L'intensità di Housner era uno dei tre parametri che entravano nella definizione delle vecchie zone sismiche. Secondo alcuni sarebbe un parametro molto più indicativo della PGA per definire il potenziale distruttivo di un terremoto (vedi qui: http://www.unibas.it/utenti/mucciarelli/papers/Anidis07_Masvonmuc.pdf )


Marco Mucciarelli
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Un paio di commenti al precedente post:

Il parametro Fa coicide ovviamente con il parametro più comunemente denominato epsilon, coefficiente di fondazione, nella 'vecchia' normativa

IL metodo di simulazione stocastica di Boore nel sito USGS (SMQKE?)mi sembra faccia parte dei metodi di elaborazione di un segnale di rumore bianco, ricadendo nel gruppo degli accelerogrammi artificiali e di conseguenza non utilizzabile in analisi di studi dettagliati di RSL secondo la Circolare delle NTC08

Ho poi letto l'articolo sul moto di ingresso, molto interessante, nel quale si illustrano i problemi legati agli accelerogrammi sintetici.

Un dubbio: Il metodo di Sabetta e Pugliese è catalogabile tra gli accelerogrammi artificiali (elaborazione di un processo aleatorio)? E il software Belfagor?

Alla fine, come ben dicono Mucciarelli e coautori, bisognerebbe avere un set di accelerogrammi-tipo autorevoli, riconosciuti e legalmente utilizzabili per qualsiasi analisi di RSL e verifica geotecnica in condizioni dinamiche (ciò mi risulta esista per la Lombardia. MA per le altre regioni???)

Ultima modifica di mccoy; 02/05/2008 08:04.

"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761
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La cosa si complica. Dipende da cosa si intende per "elaborazione di rumore bianco". La mia (personale) opinione è che la normativa intenda escludere i puri e semplici filtraggi di rumore bianco per obbligarli a convergere ad una forma spettrale di riferimento (procedura tipo SIMQKE). Il metodo di Boore (come pure altri descritti nel citato report del INGV) usano rumore bianco per "riempire" degli inviluppi che sono determinati a partire dalle caratteristiche fisiche (magnitudo, distanza, ecc.). Per dirla con le parole dell'autore: "A simple and powerful method for imulating ground motions is to combine parametric or functional descriptions of the ground motion’s amplitude spectrum with a random phase spectrum modified such that the motion is distributed over a duration related to the earthquake magnitude and to the distance from the source...One of the essential characteristics of the method is that it distills what is known about the various factors affecting ground motions (source, path, and site) into simple functional forms." (tutto l'articolo è scaricabile qui: http://quake.usgs.gov/~boore/pubs_online/boore_stochastic_method_pageoph.pdf ).
Un ragionamento analogo si applica al programma di Sabetta & Pugliese come a Belfagor (entrambi i programmi sono differenti interfacce di uno stesso algoritmo). Questi programmi hanno comunque un generatore "casuale" che implementa diverse realizzazioni nel tempo per diverse coppie M/D. Quello che non cambia è l'inviluppo della serie temporale ed il suo spettro in frequenza.
Volendo essere rigorosi, solo i metodi deterministici puri non ricorrono mai a funzioni casuali, ma anche i più avanzati hanno seri problemi numerici (e di conoscenza dati) per spingersi a frequenze più alte di 2-3 Hz.
Infine, come si evince dai citati rapporti INGV, anche questi metodi sono costretti a sfruttare una base "casuale" per la generazione di tutti quei parametri che possono variare per due terremoti della stessa magnitudo sulla stessa faglia (Distribuzione dello scorrimento sul piano di faglia, ubicazione dell'epicentro, direttività, caduta di sforzo,ecc.)
Io credo che il problema principale delle NTC sia nel fatto di essere ridondanti di centinaia di congiuntivi e condizionali, mentre le loro cugine americane da cui pesantemente derivano per la parte sismica (UBC) contemplano una sola forma verbale: "shall", la stessa dei dieci comandamenti (pur non essendo norme cogenti a valore di legge).


Marco Mucciarelli
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Io credo che il problema principale delle NTC sia nel fatto di essere ridondanti di centinaia di congiuntivi e condizionali, mentre le loro cugine americane da cui pesantemente derivano per la parte sismica (UBC) contemplano una sola forma verbale: "shall", la stessa dei dieci comandamenti (pur non essendo norme cogenti a valore di legge).


Marco, sono d'accordo, essere categorici a volte può essere scomodo per gli utenti finali ma sicuro non lascia dubbi interpretativi...

Adesso vorrei farti una domanda, per chiarire una volta per tutte i dubbi residui lasciati dalla circolare NTC08 e la sua definizione di "accelerogrammi artificiali".

Alla luce del seguente paragrafo, come interpreteresti esattamente la categoria "accelerogrammi artificiali" e quali programmi di simulazione dobbiamo escludere nelle nostre analisi in quanto la normativa ne vieta esplicitamente l'utilizzo per studi di RSL(in questo caso è categorica e non possibilistica):

Quote:
Come specificato nel § 3.2.3.6 delle NTC, nelle analisi di risposta sismica locale, così come nelle
analisi dinamiche di opere e sistemi geotecnici, non è consentito l’uso di accelerogrammi artificiali.Gli accelerogrammi artificiali spettro-compatibili sono infatti caratterizzati da contenuti in
frequenza irrealistici, poiché gli spettri di risposta di progetto su cui essi sono calibrati sono ottenuti
da inviluppi di spettri di risposta di numerosi eventi reali. Conseguentemente, gli accelerogrammi
artificiali sono caratterizzati da una banda di frequenze irrealisticamente ampia. L’uso di
accelerogrammi artificiali in un’analisi di risposta sismica può produrre un’amplificazione
contemporanea, e perciò poco realistica, dei diversi modi di vibrazione del sistema, mentre
un’azione sismica reale, caratterizzata da una larghezza di banda modesta, amplifica un limitato
numero di modi, o al limite un unico modo. Inoltre, dal momento che la risposta dei terreni a una
sollecitazione ciclica è non lineare, la rigidezza e la capacità di dissipare energia dipendono
dall’ampiezza del livello deformativo. Perciò, durante il sisma il terreno modifica le proprie
proprietà meccaniche adattandole all’ampiezza delle vibrazioni che riceve. Se l’azione sismica è
poco realistica, la rigidezza e lo smorzamento operativi prodotti dalla non-linearità del
comportamento del terreno sono molto distanti dal vero, e la conseguente risposta sismica risulta
falsata.
Per le analisi di risposta sismica locale e per le analisi dinamiche di opere e sistemi geotecnici è
invece ammesso l’uso di accelerogrammi registrati o di accelerogrammi sintetici, generati mediante
simulazione del meccanismo di sorgente (§ 3.2.3.6 delle NTC). La scelta di accelerogrammi
registrati può essere effettuata da archivi nazionali o internazionali disponibili in rete, a condizione
che la loro scelta sia rappresentativa della sismicità del sito e sia adeguatamente giustificata in base
alla caratteristiche sismogenetiche della sorgente, alle condizioni del sito di registrazione, alla
magnitudo, alla distanza dalla sorgente e alla massima accelerazione orizzontale attesa al sito.


Come vedi, ai fini della professione, sempre ipotizzando che il precedente paragrafo non venga variato e che la norma stessa rimanga in vigore, è necessario chiarire quali siano i metodi che generino accelerogrammi 'artificiali' ed escluderli, adottando invece i metodi che utilizzano gli accelerogrammi registrati (metodo caldeggiato da te e altri ricercatori, mi sembra) e accelerogrammi sintetici.

In particolare, per noi professionisti è ora necessario avere le idee chiare sulle differenze tra 'accelerogrammi artificiali' e 'accelerogrammi sintetici' e relativi programmi di elaborazione.

Rimane il fatto che la norma richiede (categoricamente), a corredo degli accelerogrammi registrati, dei commenti giustificativi sulle caratteristiche elencate nell'ultimo capoverso. Pr cui un archivio di utilizzo pratico dovrebbe includere i sismogrammi e i sopra citati commenti.

Altrimenti la professione dovrà necessariamente ripiegare sugli 'accelerogrammi sintetici', sperando ovviamente di riuscire alla fine a distinguere gli accelerogrammi 'sintetici' da quelli 'artificiali' grin

P.S.: per gli studi di amplificazione in terreni S1 e S2, con opere da verificare in condizioni pseudostatiche gli accelerogrammi 'artificiali' possono essere utilizzati, in quanto l'utilizzo ne è escluso solo per "analisi dinamiche di opere e sistemi geotecnici".

Almeno in tale modo io interpreto la 3.2.3.6 delle NTC08:
Quote:
L’uso di accelerogrammi artificiali non è ammesso nelle analisi dinamiche di opere e sistemi
geotecnici.




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La frase chiave è "accelerogrammi artificiali spettro-compatibili".
Secondo me comprende tutti quei metodi che forzano una serie temporale a convergere ad uno spettro convenzionale. Per fare un esempio concreto, la prima parte di Belfagor genera un accelerogramma in funzione di magnitudo e distanza (e dovrebbe essere lecito) mentre la seconda obbliga la serie a convergere ad uno spettro dato. Se questo spetto è uno spettro derivante da uno studio di risposta locale (EERA, SHAKE) non dovrebbero esserci problemi, mentre i problemi sorgono se i "target" sono spettri di normativa, che come riportano le NTC sono " ottenuti da inviluppi di spettri di risposta di numerosi eventi reali... sono caratterizzati da una banda di frequenze irrealisticamente ampia". La buona notizia e che se si usano programmi tipo SIMQKE, si va contro le norme ma lo si fa a vantaggio di sicurezza, dato che si fornisce al progettista un input decisamente più oneroso.
Riguardo alla scelta degli accelerogrammi reali, credo che non dovrebbe essere difficile per un professionista interrogare per coppie M/D (e magari anche per meccanismo focale e condzioni di sito) le banche dati disponibili on line per l'Italia ( http://stage.imteam.it/ItacaNet/), per l'Europa ( http://www.isesd.cv.ic.ac.uk/ESD/) o per il mondo ( http://www.cosmos-eq.org/). Come base per la scelta dei pametri di sorgente si può utlizzare la banca dati dell'INGV che sta alla base della zonazione per i calcoli di pericolosità ( http://legacy.ingv.it/DISS/ ; per chi fosse interessato a siti europei fuori confine c'è http://legacy.ingv.it/roma/banche/catalogo_europeo/index.html ).


Marco Mucciarelli
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Mccoy,
Non capisco questa tua preoccupazione per i Siti S2 intendo la necessità di uno studio RSL. gli S1 non ho occasione di vederli... dalle mie parti. A meno di aver frainteso cosa si intende per RSL.

Quello che credo di capire parlando con tutti e leggendo molte cose è che gli LFRD sono una cosa che anche gli americani che progettano faticano a digerire ed è nuovissima anche per loro. La sismica di punta, pure.

I suoli liquefacibili S2.
Premesso che compito fondamentale di chi si occupa della relazione sismica è elscludere sempre che ci si trova in presenza di suoli potenzialmente liquefacibili, in alcuni casi è facile (assenza di falda) in altri, comincia diventare più difficile.
Ma la categoria di suolo se non ho capito male la si misura sempre su Vs30, con metodi affidabili.... ad esempio geofisici.
Ho letto su manuali che il terreno liqefacibile si comporta come un attenuatore, assorbendo gran parte dell'enrgia sismica quindi non is tratta di grandi accelerazioni che pervengono alla struttura ma di instabilità sotto la struttura. Quindi non vedo il problema di affinarla di molto l'indagine. Ma posso aver capito male.

Anzi gia che ci siamo. A cosa deve pervenire la RSL ovvero lo studio di risposta sismica locale (per un edificio da costruire ex novo).

Categoria di suolo
ag/g ? differente da quello del nuovo DM?
Frequenze di risonanza.

Manca qualcosa?



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La buona notizia e che se si usano programmi tipo SIMQKE, si va contro le norme ma lo si fa a vantaggio di sicurezza, dato che si fornisce al progettista un input decisamente più oneroso.


Purtroppo non è così semplice, in quanto l'eccesso di cautela comporterebbe (ingiustificati) maggiori costi di costruzione.

In uno studio di RSL per un piano urbanistico o particolareggiato, adottando metodi che per legge non sono ammessi e palesemente sovrastimano l'amplificazione, potremmo al limite ricevere ricorsi e denunce da parte di progettisti bene informati per avere procurato una non necessaria amplificazione anche nei volumi del cemento armato...

Per quanto attiene alle banche dati M/D, mi sembra che siano una buona risorsa per completare i sismogrammi registrati, sperando che i database (di entrambi, sismogrammi e dati di sorgente) vengano ampliati e consentano di operare con segnali reali e modificati per una buona parte del territorio. Non so se pretendo troppo...

P.S.: ho dato uno sguardo agli studi che hai segnalato e a cui hai partecipato. Ottimi lavori, chiari ed alquanto esaurienti !


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