Filo diretto con i geologi italiani    
 
Non sei ancora iscritto ?
Compleanni di Oggi
Oggi non ci sono compleanni.
Chi è Online Ora
0 membri (), 1,903 ospiti, e 0 robot.
Chiave: Admin, Mod Globale, Mod
Top Poster(30 Giorni)
mccoy 3
Sponsor
GeoFoto
Frammento azzurro trovato in strada
Frammento azzurro trovato in strada
by Keccogrin, December 6
Qualcuno sa di cosa si tratta?
Qualcuno sa di cosa si tratta?
by Alex_Bach, September 21
Uovo ?
Uovo ?
by ACM80, August 25
Riconoscimento roccia
Riconoscimento roccia
by rama12, April 17
Sponsor
Sponsor
Discussione Precedente
Discussione Successiva
Stampa Discussione
Valuta Discussione
Pagina 2 di 2 1 2
Iscritto: Apr 2008
Posts: 33
M
Member
Offline
Member
M
Iscritto: Apr 2008
Posts: 33
Salve a tutti,
la questione sollevata nel post inserito da simba è un chiaro esempio di come molte volte il parametro Vs30 (e quindi la categoria del suolo di fondazione) non sia adatto per stimare (anche in via approssimativa) il fattore di amplificazione locale(Fa)!!!
Basti pensare alla provenienza di tale parametro: L’attuale normativa antisismica italiana ricalca l’Eurocodice
8, il quale a sua volta ha recepito in toto la normativa californiana. Questa duplice traduzione ha purtroppo portato a travisare lo spirito originale, che era quello di fornire una base quantitativa a basso costo, seppure molto approssimata, per la classificazione dei suoli in termini di effetti di sito. Il parametro chiave di questa base quantitativa, scelto per la sua ampia disponibilità a scapito di una correlazione modesta con gli effetti di sito, era la velocità media delle onde S nei primi 100 piedi. Questo parametro, che la traduzione nel sistema metrico decimale ha ribattezzato Vs30, in Italia non è affatto disponibile e la sua misura è molto costosa. Ciò porta al paradosso di una normativa che richiede una parametrizzazione allo stesso tempo costosa e poco affidabile degli effetti di sito (Prof. Francesco Mulagia).

Per tornare al caso in questione sarebbe interessante sapere esattamente la velocità di propagazione delle onde di taglio nel bedrock poiché sarà il contrasto sismico tra copertura e bedrock ad amplificare, in termini di accelerazione e frequenza, un ipotetico terremoto.

Inoltre, una discontinuità sismica a questa profondità (circa 30 m dal p.c.) e con un contrasto sismico così elevato provocherà sicuramente un’amplificazione del moto ad una frequenza di circa 4 – 5 Hz (f = Vs / (4H)). Tale valore risulta estremamente pericoloso per strutture di 2 – 3 piani poiché potranno verificarsi fenomeni di “doppia risonanza tra edificio e terreno” (il sito vibra ad una frequenza uguale a quella dell’edificio: vedi terremoto Città del Messico (1985) e San Germano di Puglia (2002) tanto per citarne alcuni).

Secondo me la categoria giusta da assegnare è la S2 per due motivi:
- Sarai in perfetto accordo con la normatica che richiede analisi specifiche per siti non classificabili nelle categorie A,B,C,D,E
- Il sito richiede sicuramente un’analisi accurata di risposta sismica locale in quanto le frequenze di vibrazione in gioco possono essere estremamente pericolose.

Osservazione personale: se nel caso di simba la roccia anziche a 25 m fosse stata a 35 m dal p.c. non ci sarebbe stato alcun dubbio sul tipo di categoria del suolo difondazione: B naturalmente!!!! Ne consegue che Fa dovrebbe essere modesto …….SBAGLIATO, l’amplificazione sismica locale è troppo complessa per essere descritta adeguatamente da un parametro sintetico com il Vs30!!!!

Iscritto: Oct 2000
Posts: 3,950
M
Member
***
Offline
Member
***
M
Iscritto: Oct 2000
Posts: 3,950
E' interesasnte quello che dici, ma seguendo il tuo discorso poniamo di avere 400 metri di vs 800 m/s otteniamo To=4H/Vs =2 sec= 0,5 Hz, e siamo sempre nel range di pericolosità per edifici. Chissa cosa vuol dire?

Vero che non siamo nei 30m ma?

Ultima modifica di massimo trossero; 13/05/2008 14:05.

"Prosunt omnia quae obstant"
http://trossero.blogspot.it/
Iscritto: Apr 2008
Posts: 33
M
Member
Offline
Member
M
Iscritto: Apr 2008
Posts: 33
Le frequenze di risonanza proprie degli edifici variano in base all'altezza della struttura e alla forma della stessa. In prima approssimazione la frequenza propria di un edificio è data da 10/ n° di piani. Quindi un edificio da 2 piani vibra a 5 Hz e uno da 10 a 1 Hz.
Una frequenza di 0,5 Hz sarebbe caratteristica di edifici di 20 piani. Dico sarebbe perchè uno studio recente ha dimostrato che la formula 10 / n° piani funziona per strutture relativamente basse (massimo 5 piani) in quanto prove di vibrazione eseguite all’interno di edifici molto alti (misura eseguita all’ultimo piano) hanno dimostrato che i valori ricavati sono decisamente superiori a quelli ricavabili con la “formulina”.
Inoltre se abbiamo 400 m di vs a 800m/s dovremmo avere una discontinuità sismica molto elevata per poter sentire gli effetti di amplificazione sismica in superficie. Ho provato a simulare, tramite un apposito codice di calcolo, la situazione da te descritta: per avere amplificazioni locali dovremmo trovare a 400 m di profondità una roccia che presenta un valore di vs maggiore di 1500 m /s (veramente tanto) ma ripeto, la frequenza di risonanza che ne risulterebbe sarebbe in una finestra frequenziale molto bassa (es:tipica di ponti molto alti).

Iscritto: Mar 2004
Posts: 8,350
Mi piace: 4
M
Member
****
Offline
M
Member
****
Iscritto: Mar 2004
Posts: 8,350
Mi piace: 4
Quote:
Tale valore risulta estremamente pericoloso per strutture di 2 – 3 piani poiché potranno verificarsi fenomeni di “doppia risonanza tra edificio e terreno” (il sito vibra ad una frequenza uguale a quella dell’edificio: vedi terremoto Città del Messico (1985) e San Germano di Puglia (2002) tanto per citarne alcuni).


Giusto per precisare, oggi si tende a progettare sfruttando la duttilità del c.a.: il picco, o plateau di massima amplificazione negli spettri elastici della normativa, viene abbattuto del fattore q.
Altrimenti il problema di cui parla Matteo sarebbe molto serio.

Da amplificazioni ag/g di 0.6, 0.8 si passa a più accettabili valori di anche 0.2 (passaggio da spettro elastico teorico a spettro di progetto).

Nel caso di città del messico poi mi sembra si siano sovrapposti forti fenomeni di amplificazione nei sedimenti lacustri, periodo sfavorevole e edifici multipiano costruiti con criteri da 'terzo modo'.

Nel caso di S.Giuliano l'ampliamento fu effettuato in conformità alla normativa vigente all'epoca, mi sembra, che non prevedeva alcuna componente sismica.



"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761
P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
Iscritto: Feb 2007
Posts: 741
M
Member
****
Offline
Member
****
M
Iscritto: Feb 2007
Posts: 741
Il problema del "buco" nella classificazione è ben noto al comitato di revisione dell'EC8, che in una riunione tenutasi nel 2006 ha notato come
"it is not clear how to categorize soil profiles with:
• Vs,30=100÷360 m/s and H= 20÷30m, and
• Vs,30 > 360 m/s and H=5÷30m "
Le soluzioni proposte sono state almeno 3,
di cui ho messo una sintesi a questo link:
http://www.unibas.it/utenti/mucciarelli/hidden/Ath_EC8_summ.pdf
Se volete il mio personale parere, concordo con il fatto che un sito di questo tipo andrebbe definito B piuttosto che S2. Quali ulteriori indagini andrebbero fatte se abbiamo già il profilo di velocità sino al bedrock?
Possibile soluzione a basso costo: modellazione 1-d con il profilo di velocità ottenuto dal DH, e verifica che la frequenza di risonanza ottenuta dal modello sia quella del sito mediante una misura HVSR. A questo punto il committente può decidere se tenersi lo spettro di normativa o avvalersi della facoltà di utilizzare uno spettro "di sito", che sicuramente sarà più alto della normativa attorno alla frequenza di risonanza ma più basso, anche di molto, per altri periodi.


Marco Mucciarelli
Università della Basilicata
http://www.unibas.it/utenti/mucciarelli/index.html
Iscritto: Apr 2008
Posts: 33
M
Member
Offline
Member
M
Iscritto: Apr 2008
Posts: 33
Concordo pienamente con Mucciarelli per quanto riguarda l’ulteriore indagine proposta.
In particolare, l’utilizzo di misure di microtremore ambientale analizzate con la tecnica dei rapporti spettrali (o tecnica di Nakamura) possono dare informazioni importanti per una corretta progettazione antisismica.
La tecnica H/V può essere utilizzata per ricavare in maniera precisa la frequenza (o le frequenze) di vibrazione di sito e, se si conosce la stratigrafia (profondità di un riflettore presente nello spettro sismico), il profilo di onde Vs. Tutto questo ad un basso costo.

Iscritto: Mar 2004
Posts: 8,350
Mi piace: 4
M
Member
****
Offline
M
Member
****
Iscritto: Mar 2004
Posts: 8,350
Mi piace: 4
Quindi il vuoto normativo esiste, ma a livello dell'EC8, e le NTC italiane hanno ovviato a questo inconveniente inserendo tutto quanto compreso nel 'vuoto' in categoria S2.

Rimane il fatto che, a rigore, nel caso di 'terra di nessuno' (area senza denominazione in figura 2.1 (a) del general report nel link provvisto), sono comunque richieste indagini specifiche, quantunque possano essere a relativamente basso costo come le semplici simulazioni suggerite da Marco Mucciarelli (buon suggerimento, tra parentesi, tanto un profilo di velocità, o misurato con DH o altri metodi, o correlato con prove in situ, dovremmo sempre, per legge, averlo).

Sul metodo di Nakamura non sono ancora totalmente convinto, nel senso che bisognerà parlare con i geni civili locali e vedere se lo accettano (questo mio commento dopo alcuni colloqui con il locale ingegnere capo).






"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761
P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
Pagina 2 di 2 1 2

Moderated by  mccoy 

Link Copiato negli Appunti
Ultimi Post
Cercasi geologo lavoro da remoto
by Ludovica DR - 31/08/2026 22:53
Armadio Portacarte Regma
by servizigeo - 20/08/2026 09:54
Vendo sistema inclinometrico completo - SISGEO
by nuvola rossa - 14/08/2026 15:44
Manifesto vintage scala ere fossilifere
by Silvia70 - 12/08/2026 08:53
Statistiche del Forum
Forum34
Discussioni21,086
Post147,887
Membri18,161
Massimo Online17,513
Jul 9th, 2026
Nuovi Membri
jacolix, Silvia70, Mercorelli A., domenico craparo, GeoFra92
18,160 Utenti Registrati
Sponsor
www.geologi.it bar-2
bar-3

Per domande o commenti su questo sito Web info@geologi.it

Powered by UBB.threads™ PHP Forum Software 7.7.5
(Release build 20201027)
Responsive Width:

PHP: 7.4.33 Page Time: 0.013s Queries: 30 (0.006s) Memory: 2.9886 MB (Peak: 3.2558 MB) Data Comp: Off Server Time: 2026-09-02 04:34:09 UTC
Valid HTML 5 and Valid CSS