Originariamente inviato da VM:
Anche l'onorario a percentuale, così come è fatto dà adito a manipolazioni.
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A questo punto basta segnalare i nominativia alla Guardia di Finanza facendo presente che l'ordine è disponibile ad analizzare la congruità delle fatture ed ad indicarfe il reale valore della parcella.
Ai furbi cosa resta da fare o pagare multe per evasione fiscale o dimostrare che hanno sottofatturato.
L'ordine a questo punto è in grado di applicare le dovute sanzioni.
Non dite che è impossibile, gli ingegneri l'hanno già fatto.
Salve, sono ingegnere. Ho trovato finalmente un forum dove si cerca di approfondire l'argomento dei minimi tariffali.
Avrei diversi commenti da aggiungere, ma vado al dunque per gli ovvi motivi che seguono, e certo di fare un servizio per tutti.
L'agenzia delle entrate ha concluso il suo accertamento nei miei confronti, relativo all'anno 2002. Dopo aver analizzato la documentazione che io ho fornito mi fa notare che in alcuni incarichi ho incassato troppo poco, applicando la tariffa alla cieca, e mi affibia circa 9500 euro di compensi "omessi" cioè (secondo l'agenzia) "incassati e non fatturati" a fronte di un reddito da me dichiarato pari a 31500. Sulla base di questo mi chiede circa 10500 euro, tra sanzioni, interessi, e imposte non versate.
Io, semplicemente ho lavorato sotto il minimo, per cause di forza maggiore, ma non ho evaso. Oltre al danno, la beffa. Come ci si può difendere?