La Normativa di riferimento attualmente in vigore è il D.Lgs 152/2006, non so se in ER avete della normativa regionale di settore.
Comunque, in base a tale normativa e se il sito non è inserito nei siti soggetti a verifica ambientale e/o piano di caratterizzazione, le cisterne, al momento della dismissione, se non vengono vetrificate ed utilizzate per altro scopo, sono un rifiuto a tutti gli effetti, e devono quindi essere bonificate e rimosse, con la seguente procedura:
1) Comunicazione di inizio lavori da inviare agli Enti competenti per territorio (in questo caso ARPAT con almeno 10 gg di anticipo);
2) Bonifica delle cisterna con certificazione gas free
3) Estrazione e smaltimento della cisterna
4) Se necessaria dovrà essere effettuata una pulizia del fondo scavo prima di prelevare i campioni, seguita lo stesso giorno da una comunicazione, ai sensi dell’art. 249 del D. Lgs 152/2006, da inviare agli Enti competenti per territorio
5)Prelievo ed analisi di campioni di matrice solida in contraddittorio con ARPAT (uno per ciascun fondo scavo e ciascun ciglio di scavo)
6) eventuale aggiornamento della comunicazione di potenziale superamento delle Concentrazioni Soglia di Contaminazione ai sensi del D. Lgs. 152/2006 e Relazione Tecnica sull'intervento di messa in sicurezza di emergenza.
Qualora dalle analisi effettuate sia rilevata contaminazione dovrà essere attivata la procedura prevista dal D.Lgs 152/2006, con la messa in sicurezza di emergenza ed eventuale redazione del Piano di Caratterizzazione.
Se non sono stato chiaro , chiedi pure
Ciao
Massimo
Predatori del mondo intero, adesso che mancano terre alla loro sete di totale devastazione, vanno a frugare anche il mare: avidi se il nemico e' ricco, arroganti se e' povero, gente che ne l'oriente ne l'occidente possono saziare; loro soli bramano possedere con pari smania ricchezze e miseria.
Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero;infine, dove fanno il deserto, dicono che e' la pace.
(Tacito, Agricola, 30).