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Dunque, 1) L'obbligo di rimozione vige solamente in quanto se non sono più utilizzate, hai un rifiuto pericoloso interrato. Non ci sono obblighi di rigenerazione, dipende comunque dai certificati dei vigili del fuoco che, con una certa frequenza, dovrebbero attestare il buono stato dell'impianto.
2) Infatti non ci sono riferimenti normativi, diciamo che siccome la cisterna è una potenziale fonte di contaminazione (oppure lo è stata in passato), è buona norma effettuare dei campionamenti con arpat (oppure dovresti fare dei campionamenti "interni" ed in caso di superamento, far partire la procedura del 152/2006). Qua in Toscana si usa chiamare ARPAT per il contraddittorio.
3) Ma sei proprio sicuro che non abbia mai sversato ????? per esperienza il 99% delle cisterne con cui ho avuto a che fare (vecchie e senza doppio fondo) hanno tutte sversato.
ciao
massimo
Predatori del mondo intero, adesso che mancano terre alla loro sete di totale devastazione, vanno a frugare anche il mare: avidi se il nemico e' ricco, arroganti se e' povero, gente che ne l'oriente ne l'occidente possono saziare; loro soli bramano possedere con pari smania ricchezze e miseria. Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero;infine, dove fanno il deserto, dicono che e' la pace. (Tacito, Agricola, 30).
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