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Ciao a tutti. In Emilia Romagna allo stato attuale non esiste più la delibera regionale di riferimento (morta con il D.M. 471/99).
La prassi consolidata comunque prevede di avvisare l'ARPA territorialmente competente prima di procedere alla rimozione della cisterna, al fine di consentire il contraddittorio (e in genere intervengono sempre).
Pur non essendo un obbligo formale, è la prassi e comunque conviene avvisare anche perché essendoci si solito una DIA, l'ARPA può essere interpellata dal Comune autonomamente.
Per il resto la procedura consolidata è questa:
- comunicazione di inizio attività all'ARPA (concordando la data); - bonifica interna del serbatoio con certificazione gas free e regoolare smaltimento morchie ed acque di lavaggio; - rimozione del serbatoio entro poche ore dal gas free in presenza di ARPA; - accertamento della qualità ambientale dei terreni circostanti (in genere con geologo, dotato di fotoionizzatore portatile se in presenza di idrocarburi, solventi ecc.); - in caso di potenziale contaminazione: notifica di potenziale superamento delle CSC ai sensi dell'art. 249 del D.Lgs. 152/06 da parte del responsabile dell'inquinamento o altro soggetto interessato; - a questo punto deve intervenire obbligatoriamente una ditta iscritta all'Albo Gestori Ambientali nella Cat. 9 (qui in Romagna l'ARPA ci guarda abbastanza); - asportazione e successiva rimozione e smaltimento del terreno contaminato presente (previa caratterizzazione analitica del rifiuto.) quale intervento di "messa in sicurezza d'urgenza"; - campionamento in contraddittorio con ARPA dei terreni dal fondo e dalle pareti dello scavo per analisi chimiche di laboratorio dopo la rimozione del terreno contaminato; - se gli interventi di messa in sicurezza sono stati risolutivi: entro 30 gg. si presenterà gli enti preposti la relazione finale con autocertificazione dell'avvenuto ripristino delle CSC e chiusura del procedimento (altrimenti si procede con la redazione di indagini di caratterizzazione e di un progetto di bonifica/messa in sicurezza operativa).
Chiaramente, se al momento dell'asporatazione del serbatoio non si evidenzia alcuna contaminazione, non sono necessari notifica, interventi di messa in sicurezza, categoria 9 ecc. ma si procede al prelievo ed analisi dei campioni "puliti" i cui risultati sono generalmente inseriti in una relazione finale che normalmente non viene inviata agli enti ma rimane agli atti presso la Committente.
Questo è il quanto, almeno a livello generale anche se ovviamente c'è dell'altro. Se hai bisogno di ulteriori dettagli chiedi pure.
Saluti
Alessandro
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