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OP
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Grazie per i riferimenti
In particolare, mi è parso veramante ben fatto e utile da leggere l'articolo di Merifield et Al., che, oltre a una trattazione rigorosa del metodo proposto, fa anche dei confronti con i metodi alternativi in differenti condizioni dell'ammasso, dal quale è emerso quello che fin dall'inizio Mc Coy diceva qui sul forum: l'uso di c' e phi' ricavati da Hoeck & Brown da risultati poco significativi per l'applicazione al calcolo della capacità portante di fondazioni superficiali (daltronde, il metodo è nato per ben altre applicazioni, nelle quali funziona molto bene).
Concordo con Mc Coy sul fatto che, per il calcolo del carico limite, sia meglio utilizzare metodi quali quello proposto nell'articolo, che non usa c' e phi' ma direttamante i parametri dell'ammasso di Hoeck & Brown.
Grazie a tutti per le risposte
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M Member
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Luca, purtroppo i metodi illustrati nell'articolo sembrano buoni ma danno qualche problema nella pratica, come ho avuto modo di riscontrare.
Ad esempio, le soluzioni sono grafiche, ed apaprentemente la formula delle equazioni (18) e (19) non corrisponde ai grafici.
Inoltre non si capisce bene come normalizzare analiticamente al gamma-B.
Il fatto di non potere utilizzare uan soluzione analitica compromette moto l'applicazione del metodo in excel
Altro problema: la soluzione è valida solo per trave infinita, in condizioni statiche, profondità di posa indeterminata. Le condizioni dinamiche non sono contemplate, e ciò costituisce un grave impedimento in quasi tutte le zone.
Adesso, prendendo come esempio un'arenaria molto fratturata con GSI=30, sigma_ci 50, mi 20, gamma 0.025 e B = 1, abbiamo che col metodo di Merifield et al. Ns = 1.2 circa e qu = 60 MPa.
Con la stessa roccia, trave infinita B=1 e profondità = 0, applicando il criterio di Mohr -Coulomb con c' 2.25 e phi = 30, ho qu = 75 MPa
I risultati sono molto vicini, e questo con l'opzione 'generale' del roclab.
Se vado in area sismica con Khi (inerzia struttura) di 0.2 e Khz (inerzia terreno) = qu 60 MPa, per puro caso coincidente con la soluzioen Merifield et al.
Se cambio invece la geometria della fondazione, facendola diventare un plinto di 2X2 m2, e incasso di 0.4 m, qu 60 MPa, qu 59 MPa, soluzione coincidente alla precedente.
In entrambi i casi sismici l'eccentricità era 0.2B.
Commenti:
Utilizzando il metodo di Hoek-Brown con i parametri phi e c' ricavati da Roclab e manenendo l'opzione 'generale' (sigma3_max = 0.25 sigma_ci, i risultati sono in accordo molto buono con quelli del metodo di Merifield et al.
Pertanto conviene lasciare l'opzione a generale e non, coem si discuteva in precedenza, regolarla per valori bassi di sigma3_max che producono portanze esageratissime.
Il metodo di Merifield et al. è specifico, ma non è prontamente applicabile in excel, inoltre l'equazione (18) nell'articolo non apapre corrispondere con le soluzioni graficeh nello stesso articolo.
Personalmente continuerò ad uutilizzare il roclab perchè le soluzioni di Mohr-Coulomb si adattano alla formula trinomia della capacità portante con tutte el geometrie e in condizioni anche sismiche.
Il fatto che, con elevati valori di phi e c le soluzioni dinamiche convergano quasi con le statiche e con quelle di Merifield mi conforta.
se qualcuno riesce a risolvere le incongruenze nella formula (18) di Merifield o divertirsi a trovare delle soluzioni analitiche ai grafici di N_sigma farà uan cosa gradita a comunicarlo.
L'equazione di Serrano et al. non l'ho provata per niente, si riferisce esclusivamente ad un terreno ideale senza peso.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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OP
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Mc Coy, L'equazione 18 non coincide con i diagrammi, perchè si riferisce al metodo di Kulhawy and Carter e non a quello proposto dagli autori, che non forniscono alcuna soluzione analitica ma solo grafici.
Stando ai confronti fatti dagli autori, inoltre, la discrepanza tra modello proposto e uso di phi' e c' (calcolati con sigma_3max = 0,25 sigma_ci) è limitata solo per valori-medio bassi di GSI (quelli dell'esempio da te proposto).
Il metodo proposto è interessante ma, come hai detto tu, pone dei problemi non ancora risolti, quali la mancanza di soluzioni analitiche da potere utilizzare entro fogli di calcolo e l'impossibilità di considerare la reale geometria della fondazione e/o casi dinamici.
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L'equazione 18 non coincide con i diagrammi, perchè si riferisce al metodo di Kulhawy and Carter e non a quello proposto dagli autori, che non forniscono alcuna soluzione analitica ma solo grafici.
E' vero, ho visto poi che con Kulhawy-Carter si sottodimensiona sempre (rispetto al modello FEM degli autori), con Serrano et al. va molto meglio ma la soluzione è in parte grafica e non analitica, Merifield at al. è totalmente grafico. Mi sorprende alquanto il fatto che nel terzo millennio gli autori continuino a presentare soluzioni grafiche quando ci sono i comodissimi fogli excel che ormai tutti usano... Scusate se sono drastico, ma se fossi io il redattore non pubblicherei questi articoli 
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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intanto un ringrazimento a geossi per l'articolo
Vorrei porre un quesito. La formula di Kulhawy & Carter (che sto provando un pò proprio perchè non devo ricavare un dato in modo approssimativo operando su di un abaco con squadra, matita e filo a piombo) restituisce in sostanza un coefficiente di correzione di sigci. I dati dipendono praticamente dalla corretta valutazione del GSI in quanto 'mi' è semplicemente su base litologica. Una volta fissati GSI e mi, i parametri mb, a ed s non cambiano al cambiare di sigci che quindi è secondario rispetto a questo primo step. In questo senso chiedo cosa ne pensate della possibilità di ricavare GSI mediante la relazione GSI = RMR - 5 (a cui spesso mi sono affidato) con RMR calcolato considerando sempre condizioni idrauliche asciutte indipendentemente dalle evidenze. Oppure utilizzare il metodo di Ulusay e Sonmez che giungono al GSI mediante la definizione di due parametri (SR funzione della frequenza volumetrica dei giunti, SCR funzione della rugosità, alterazione e riempimento) in quanto, a detta loro, i grafici di Hoek per ricavare GSI sarebbero troppo approssimativi.
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Ale_m
Ci sono alcuni che ritengono approssimativo il metodo di HB, anch'io all'inizio pensavo così.
Tuttavia, per alcuni utilizzi (fondazioni di edifici residenziali)non è certo necessario andare ad eseguire prove di laboratorio o dettagliati rilievi per ricavare RMR.
Inoltre, dopo un pò di tempo che si misurano gli RMR, avrai anche tu notato che riesci con buona approssimazione a produrre un RMR semplicemente guardando l'ammasso. Inoltre, l'RMR non è uguale dappertutto, le distanze tra i giunti non sono sempre uguali, nè lo sono le condizioni delle fratturazioni ecc. ecc.
In genere, HB è considerato un buon metodo di predimensionamento. Alcuni lo considerano un buon metodo e basta, specialmente chi si occupa di cave ed ha a che fare con fronti molto alti per i quali non è possibile altra analisi che quella visiva.
A mio parere puoi ricavare il GSI con il metodo che ritieni più opportuno, secondo i risultati e il tuo giudizio tecnico.
Il tuo accenno all'acqua è interessante, infatti il metodo HB non la considera affatto, forse va introdotta nelel condizioni di superficie. Non so se hai trovato qualcosa di specifico a proposito.
Sono d'accordo su Kulhawi e Carter, tanto una sottostima di qu per molti progetti non comporta diseconomia.
Altrimenti si potrebbe digitare la curva di Serrano et al. e ricavarne l'equazione per ottenere uan soluzione in forma chiusa.
Secondo merifield et al. Serrano et al., anche se inerentemente pessimistico perchè non considera il peso della roccia, alla fine sembra rendere risultati piutosto accurati.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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Vendo
by domenico craparo - 05/08/2026 13:52
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Massimo Online17,513 Jul 9th, 2026
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