Tale valore risulta estremamente pericoloso per strutture di 2 – 3 piani poiché potranno verificarsi fenomeni di “doppia risonanza tra edificio e terreno” (il sito vibra ad una frequenza uguale a quella dell’edificio: vedi terremoto Città del Messico (1985) e San Germano di Puglia (2002) tanto per citarne alcuni).
Giusto per precisare, oggi si tende a progettare sfruttando la duttilità del c.a.: il picco, o plateau di massima amplificazione negli spettri elastici della normativa, viene abbattuto del fattore q.
Altrimenti il problema di cui parla Matteo sarebbe molto serio.
Da amplificazioni ag/g di 0.6, 0.8 si passa a più accettabili valori di anche 0.2 (passaggio da spettro elastico teorico a spettro di progetto).
Nel caso di città del messico poi mi sembra si siano sovrapposti forti fenomeni di amplificazione nei sedimenti lacustri, periodo sfavorevole e edifici multipiano costruiti con criteri da 'terzo modo'.
Nel caso di S.Giuliano l'ampliamento fu effettuato in conformità alla normativa vigente all'epoca, mi sembra, che non prevedeva alcuna componente sismica.