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Iscritto: May 2008
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tanti post molto utili ed interessanti
se ho capito bene la procedura è quella di definire magnitudo e distanza epicentrale per ogni nodo della griglia utilizzando il sito dell'ingv (disaggregazione ag), ovviamente si deve fare la media pesata per trovare magnitudo e distanza relativi al nostro punto, dopodichè si utilizza Simnostmod ed i file generati a loro volta si trattano con eera ecc.. Il passaggio da Simnostmod è obbligatorio? Magnitudo e distanze non possono essere inseriti ad esempio in Belfagor senza un passaggio intermedio?
A proposito di Belfagor: prima di generare l'accelerogramma bisogna caricare lo spettro di riferimento utilizzando uno dei file.txt allegati al programma e relativi alle varie categorie di suolo, poi caricare anche il time history per il quale è presente un solo file (ra.txt). In seguito inseriamo i parametri e computiamo con sabetta-pugliese. I successivi passaggi 'evaluate 5%' e 'adjust 5%' li ho utilizzati in sequenza, 'adjust 5%' ho dovuto utilizzarlo una seconda volta per far sovrapporre gli spettri. Procedura giusta? Esiste qualche documento esplicativo che permetta di inserire i parametri richiesti in Belfagor con il giusto criterio? Chiedo questo perchè più volte mi è comparsa una finestra di errore: 'the final frequency value, 100.0000, is > than Nyquist (50.0000). Decrease the time step to 0.005000 or less', cosa che ho fatto ma senza risultato.
Scusate le tante domande ma comincio ora ad approfondire questo tema.
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Iscritto: Oct 2000
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... Per fare un esempio concreto, la prima parte di Belfagor genera un accelerogramma in funzione di magnitudo e distanza (e dovrebbe essere lecito) mentre la seconda obbliga la serie a convergere ad uno spettro dato. Se questo spetto è uno spettro derivante da uno studio di risposta locale (EERA, SHAKE) non dovrebbero esserci problemi, mentre i problemi sorgono se i "target" sono spettri di normativa...
mi perdoni, ma lo spettro per studi di RSL, dai programmi tipo EERA/SHAKE, non lo si ricava da una storia temporale in input ? come farebbe la serie a convergere su uno spettro generato da essa stessa? (ho capito male o mi sono perso qualcosa?) ...Riguardo alla scelta degli accelerogrammi reali, credo che non dovrebbe essere difficile per un professionista interrogare per coppie M/D (e magari anche per meccanismo focale e condzioni di sito) le banche dati disponibili on line per l'Italia adattare un accelerogramma reale ad una situazione stratigrafica diversa da quella originaria dell'evento, non falsificherebbe un po' gli studi di RSL? Non credo siano molti (ma è probabile che sbagli) i casi in cui si dispone di un evento sismico reale, registrato su roccia e/o comunque su materiale a comportamento litoide, da poter utilizzare applicandolo alla base di un pacco sedimentario per poterne studiare la RSL, in condizioni di campo libero o al piano fondale, attraverso programmi 1D (tipo EERA/NERA, Shake/Shake91/Proshake/ ecc.) o 2D (Quad/quadm ecc.) ed ancora meno, forse,sono le storie temporali che abbiano mantenuto inalterato il contenuto in frequenza originario attraversando una serie di sedimenti dall'area ipocentrale fino al luogo di registrazione in superficie. Se dunque io utilizzo un evento reale, anche scalandolo ai valori di accelerazione previsti per la mia (ex) zona, non commetto comunque un errore perchè uso un evento che è già stato filtrato e variato ampiamente magari proprio nelle componenti che potrebbero interessarmi? (o no?!?) cordiali saluti
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Iscritto: Jul 2007
Posts: 27
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Ho letto e riletto più volte il topic e mi complimento anch'io con tutti per lo spessore e la competenza che spesso si raggiungono su questo forum. Purtroppo non possiedo il CD sulla microzonazione sismica e non so come procurarmi Sismstmod.exe? Qualcuno può aiutarmi? Grazie mille
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Iscritto: Oct 2000
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Chiedi a Egidio che lo metta in geogratis
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Iscritto: Feb 2007
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Non credo siano molti .. i casi in cui si dispone di un evento sismico reale, registrato su roccia e/o comunque su materiale a comportamento litoide, da poter utilizzare applicandolo alla base di un pacco sedimentario per poterne studiare la RSL, Il problema di poter fornire ai professionisti degli accelerogrammi "certificati", ovvero per quali siano certe le condizioni di sito e siano assenti frequenze spurie dovute all'interazione struttura-suolo è l'obiettivo di un progetto del Dipartimento Protezione Civile avviatosi questo mese e che avrà una durata biennale. I risultati disponibili saranno resi pubblici sulla pagina web del progetto ( http://www.ingv.it/l-ingv/progetti/progetti-dpc-convenzione-2007-2009/progetti-s/progetto-s4) e quindi sulla banca dati accelerometrici ( http://esse6.mi.ingv.it/)
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Iscritto: Jun 2008
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Salve a tutti! Sono una nuova utente, mi chiamo Elisabetta Romano e sono una laureata in Ingegneria per l’Ambiente ed il Territorio. Nella mia tesi ho trattato il problema delle verifiche con analisi dinamica semplificata di opere di sostegno, in particolare muri di sostegno, in zona sismica. Ho utilizzato sia il programma Belfagor che il software di Sabetta e Pugliese poiché la normativa allora vigente (NTC 2005) consentiva l’utilizzo di accelerogrammi artificiali anche per le opere geotecniche. Ora sto approfondendo l’utilizzo di accelerogrammi reali da applicare a sistemi ed opere geotecnici. Come già detto nel forum, la normativa ammette l’uso di accelerogrammi registrati sotto opportune condizioni. Sempre nel par. 3.2.3.6_NTC2008, però, aggiunge che: "Gli accelerogrammi registrati devono essere selezionati e scalati in modo da approssimare gli spettri di risposta nel campo di periodi di interesse per il problema in esame" . Se ho ben capito bisogna, quindi, eseguire comunque un adattamento spettrale degli accelerogrammi. Sto studiando, in particolare, le procedure di adattamento nel dominio del tempo, come quelle sviluppate da Lilhanand e Tseng, 1988 e da Abrahamson, 1992 poiché tali metodi forniscono una convergenza più rapida ed un adattamento più preciso allo spettro target rispetto alle procedure di adattamento nel dominio delle frequenze (come quella usata in Belfagor). Volevo sapere innanzi tutto se bisogna eseguire l’adattamento spettrale degli accelerogrammi registrati e poi se sapevate se e come è possibile avere il software RSPMATCH 2005 sviluppato da Abrahamson per eseguire lo spectrum matching nel dominio del tempo. Sul sito di Shake viene venduto il software RSPMATCH EDT che, se ho ben capito però, fornisce solo un interfaccia grafica per Windows per usare RSPMATCH. Grazie
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Massimo Online6,195 Dec 9th, 2025
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