Non ho detto che sia facile, geogaia, così come non ho dubbi che si tratti di concorrenza sleale.

Però credo che rimanere su una certa "strada" sia l'unica soluzione possibile.

Non si può pensare di risolvere il problema limitando le persone sulla possibilità di ampliare la propria sfera d'azione. Non ci sarebbe crescita culturale della categoria, credimi, e rimarremmo tutti a livello di Giorgio Dal Piaz, che, per carità, è un pionere e ne va rispettata sicuramente la memoria e, soprattutto, la valenza.

Ma non possiamo sperare di andare avanti facendo i "naturalisti": il settore in cui lavoriamo non ne ha bisogno, o meglio, non si accontenta più solo di questo aspetto (che comunque ritengo fondamentale)della nostra formazione culturale.

Già molti dei settori dove abbiamo sicuramente competenze ci sono stati ingiustamente tolti (l'articolo di Privitera vuole dire proprio questo, credo); continuando così fra 20anni saremo estinti!