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la relazione di incidenza è un elaborato prettamente a carattere naturalistico che va redatto quando un piano urbanistico o un progetto ricadono in area perimetrata come sito di interesse comunitario. l'ente che autorizza il progetto o il piano sulla base della relazione di incidenza fa una valutazione di incidenza positiva o negativa. Dovresti in primis consultare la tua legge regionale di riferimento ed eventuali circolari normative in merito alla redazione delle relazioni. Il contenuto è prettamente naturalistico e basato quindi sulle particolarità geologico-geomorfologiche, vegetazionali, faunistiche dell'area. ogni sito di interesse comunitario ha una scheda (rete natura 2000) in cui sono elencati gli habitat protetti e le specie di interesse prioritario che vanno preservate. Dovresti prima sulla base della scheda elencare quali sono habitat e specie da preservare. dopo di che fare un'analisi ristretta alla zona d'intervento al momento zero (ovvero prima dell'intervento) elencando quali habitat, processi geomorfologici( x es carsismo), particolarità geologiche ( x es fossili)specie vegetazionali, specie animali (anche insetti o invertebrati) sono presenti, sia stanziali che eventualmente migratorie. in particolare devi verificare che non siano presenti specie o habitat di interesse prioritario per il sito. dopo di che devi descrivere le modificazioni che l'intervento produce rispetto alla situazione al momento zero, prendendo in esame cambi di coltura, taglio di specie arboree presenza umana residenziale o legata ad attività o legata a viabilità. dovrai descrivere eventuali fattori di disturbo su habitat e specie valutandoli sia in fase di cantierizzazione (di maggior impatto per rumori polveri ecc.) che ad intervento realizzato. i fattori di disturbo vanno ovviamente raffrontati in base all'estensione e posizione dell'area d'intervento rispetto all'area SIC. ovvero se hai un intervento su poche migliaia di mq ai margini di un'area SIC i fattori di disturbo per quano rilevanti puntualmente, saranno nel complesso poco incidenti per l'area SIC nel suo complesso, mentre un intervento su molti ettari posto al centro dell'area SIC con fattori di disturbo minori sarà in realtà di maggior incidenza. se hai riscontrato fattori di disturbo specie se coinvolgenti habitat o specie di interesse prioritario dovrai suggerire inteventi di mitigazione. Per esempio se è di importanza la migrazione di uccelli potrai proibire che la fase di cantierizzazione sia effettuata durante il periodo migratorio, se di importanza sono specie anfibi suggerirai di mantenere qualche zona umida nell'areale d'intervento ecc. ecc. In liguria non c'è una figura professionale specifica per la redazione di questi studi la legge regionale si limita a dire che deve essere un professionista con curriculum verificabile in materie naturalistiche bioecologiche ed ambientali. ovviamente il geologo rientra in tale figura avendo comunque una formazione di base naturalistica (anche se sarebbe meglio aver anche qualche esperienza bioecologica specie se l'intervento da esaminare fosse esteso o particolarmente impattante).
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