E' avvilente come su un tema così delicato, dove finalmente noi geologi potremmo dire la nostra con indiscutibile competenza, ancora non si sia sentita alcuna dichiarazione, alcuna presa di posizione da parte del'Ordine della Campania (a meno che non mi sia sfuggito qualcosa).
E' scandaloso far passare gli abitanti di Chiaiano come dei camorristi, manovrati da chissa chì. Tralsciando l'aspetto per così dire "urbanistico" (mi riferisco alla vicinanza delle abitazioni, dell'Ospedale, etc. di cui non so gran ché, per cui non sono in grado di fare valutazioni), mi sembra ovvio che gli abitanti siano allarmati per il fatto che verrà utilizzata una cava di tufo, per cui i rischi di inquinamento della falda sottostante (sicuramente presente vista l'elevata permeabilità dei tufi) sono elevati.
Questo è un dato idrogeologico inoppugnabile e che va detto a chiare lettere.
C'era bisogno di inserire Chiaiano nell'elenco dei siti ?
Di sperperare soldi per avviare le prossime verifiche tecniche ?
Ovviamente tra chi ha scelto i siti non c'era nemmeno un geologo (almeno lo spero !), altrimenti questa soluzione sarebbe stata scartata subito. A meno che non vogliamo spendere una montagna di soldi per impermeabilizzare il fondo e le pareti della cava, sempre poi rischiare di fare danni ancora peggiori inquinando la falda.
Magari bastava dare un'occhiata alla Carta Geologica al 100.000 per individuare le famose zone del Decreto.
Spero che gli altri siti offrano condizioni geologiche migliori.
Ma occorre che i geologi campani vigilino attentamente, visto l'incompetenza dei nostri rappresentanti governativi: ma la Prestigiacomo che ci sta a fare ? E poi Bertolaso: possibile che non è affiancato da nessun geologo ?
Ecco, penso che il nostro Ordine debba fare sentire la propria voce, sgombrando il campo da polemiche e da notizie distorte.
p.s.: certo che se il nostro Governo tratta così la questione rifiuti, c'è da preoccuparsi per i siti di stoccaggio delle future scorie nucleari !