Originariamente inviato da: Maurij
Ma che cavolo perchè sprecare la propria vita e vivere solo per i soldi? Certo mi rendo conto benissimo che senza soldi non si campa, ma io penso sempre al fatto che in punto di morte (da vecchio possibilmente) potrei avere anche tanti soldi guadagnati facendo un lavoro che non mi stimola e soffrire doppiamente. Insomma io credo che tutti i soldi che uno puo guadagnare non ripagano il fatto di aver vissuto una vita non appagante. E poi l'amore per la vita stessa e per la terra che ci permette di vivere è troppo grande per barattarlo con un posto fisso, la villa, il suv e le partite a golf...io credo che chiunque si senta attratto da questa passione debba coltivarla a tutti i costi.
So che molti pensano che sono parole da fiabe, ma voi provate a immaginare come vi sentireste a 80 anni ripensando alla propria vita e alle scelte che avete fatto. Non vale la pena tentare? Se non rischiamo per cio in cui crediamo, per cosa dovremmo rischiare allora?


bè, diciamo che si potrebbe discutere per ore...
ma a meno che non sei ricco di famiglia e riesci a fare il mantenuto sino ad età che va oltre il limite massimo dei "bamboccioni italiani" (quelli cioè che restano con la mamma fino ai 35 e oltre) devi pur lavorare per vivere, ed è qui il punto!!!
non illudiamoci, che per arrivare a campare con la professione di geologo (che poi è tutt'altro di quanto si studia all'università) servono anni di rospi da ingoiare..
Ne vale veramente la pena? io ho fatto l'università con tantissima passione per quello che studiavo, ma ora con un mutuo sul groppone e una figlia piccola mi sto cominciando a pentire di non aver fatto un percorso di studi più spendibile sul mercato del lavoro.
Forse sarà così anche per altri settori, anzi credo che per le facoltà umanistiche sia anche peggio così come per biologia, ma la dura realtà va affrontata....
seproprio ti piace buttati, ma sappi che quando esci è come tuffarsi in acqua alta senza saper nuotare: o impari a galla o vai a fondo...


This is The End, my only Friend, The End (J. Morrison)