La realtà campana è molto diversificata. Come purtroppo non emerge esistono più di 150 comuni dove la raccolta differenziata eccelle con risultati sovente superiori al 60%, come la testimonianza di Adriano riporta. Il problema riguarda soprattutto parte della provincia di NApoli, compresa la città, e la provincia di Caserta. Gli ultimi fatti di cronaca giudiziaria cui si associano le altre inchieste già avviate a processo mettono in risalto una gestione del ciclo dei rifiuti che rasenta il pressapochismo da parte di tecnici funzionari e dirigenti, per non parlare della classe politica troppo intenta a salvaguardare il proprio orticello. Esistono tasselli del mosaico oscuri dove trovano spazio le attività criminali e pericolose collusioni, dove una istituzione "straordinaria" ha molte volte camminato sconfinando nell'illecito. A molte domande la magistratura sta dando risposte confermando che si tratta dell'unica istituzione, a livello nazionale, che detiene credibilità.
Mi rendo conto che chi non ha questo problema non riesca a capire fino in fondo i motivi per cui la situazione campana sia così grave e irrisolvibile; è facile giudicare negativamente la popolazione che cerca di tutelare la qualità della propria vita opponendosi a scelte molto discutibili. Spero che la magistratura faccia il suo corso e che la verità sul ciclo dei rifiuti venga a galla, forse avremo più rispetto per quelle persone che temono per il loro futuro.