Originariamente inviato da: cascone
Premesso che non ho mai lavorato nella zona di Chiaiano vi riporto alcune notizie bibliografiche.

L'area di Chiaiano in oggetto è caratterizzata da una falda posta a 15 m s.l.m (dati 1978-1979) attestata nei materiali priroclastici con direzione del deflusso verso Sud a mare e il piazzale di cava si trova ad una quota di circa 180 m s.l.m. Ne viene pertanto che la falda si trova a circa 165 metri dal piano campagna.

Credo sarà doveroso dettagliare l'idrogeologia della zona con un accurata ricostruzione della superficie piezometrica....

BIBLIOGRAFIA:

CELICO P. "Idrogeologia dei massicci cartonatici, delle piane quaternarie e delle aree vulcaniche dell’Italia centro-meridionale (Marche e Lazio meridionali, Abbruzzo, Molise e Campania)". Quaderni Cassa Mezz. 4/2, Roma (1983)



Prospezioni Idrogeologiche Pietro Celico Vol. II (1988) Cap. X pag. 340
“ ....... galleria autostradale del Gran Sasso...........la piezometrica si è abbassata di circa 300 mt.....”

ANAS-COGEFAR “Gran Sasso: il traforo autostradale” (1980) Grafiche SEFRA Milano.
Quota della falda acquifera dedotta dai sondaggi profondi Fontanari, M. Aquila e Vaduccio, mt 1600 s.l.m.. Quota galleria < 1000 mt s.l.m.. La piezometrica si è abbassata più di 600 mt.

Per questo l'illustrissimo Professore è favorevole ad un terzo traforo.

Credo anche io che sia doveroso dettagliare l'idrogeologia della zona con un accurata ricostruzione della superficie piezometrica.


Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti