In linea teoria sono d'accordo con Cascone: pretendiamo la firma di un Geologo sugli elaborati.
Però dobbiamo anche valutare l'opportunità "mediatica" che ci viene offerta.
'NTUCU (come direbbe l'On. Cettolaqualunque) alla deontologia ed alla correttezza professionale: con questa storia che ognuno di noi è responsabile per quello che firma, avremo sempre i soliti colleghi che saranno disposti a vendersi a quattro soldi.
Dobbiamo entrare a gamba tesa anche sulla QUALITA'.
L'Ordine del Lazio è partito con l'idea degli standard di lavoro e sono sicuro che quelle quattro paginette preparate dallo SGI (anche se fossero firmate dal geologo di provincia che si è prestato a questo giochino) andrebbero contestate.
Anche se non ho spulciato tutti gli allegati, mi sembra ovvio che una discarica richieda un minimo di sforzo in più (carte geologiche di dettaglio, sezioni geologiche di dettaglio, e qui mi fermo perché poi ci sarebbe tanto altro).
Fra l'altro, se il problema fosse solo la firma, l'uomo della strada non capirebbe il motivo della contestazione: se gli ingegneri sono capaci a fare studi geologici alla comunità che importa, visto che siamo in periodo di emergenza. Sembrerà che vogliamo spaccare il capello in quattro.
Altra cosa sarebbe se invece mettessimo in luce le falle e le imprecisioni degli studi condotti (che chiaramente andrebbero valutati dopo un rigoroso esame tecnico, da parte di esperti).
Quindi aspettiamo a dire che vogliamo la firma: lo SGI chiama i suoi geologi e farà firmare a loro. Quale è il problema per loro ?
Ripeto: facciamoci furbi e cogliamo questa occasione unica