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Per venire incontro ad un mio dubbio ma che credo pienamente condiviso, avvio la seguente discussione che riguarda marginalmente il geologo e molto il progettista.
Poniamo di dover seguire un progetto di un edificio sensibile, in zona 4 o nelle rimanenti, premesso che nelle NTC si fanno delle differenze sulle modalità di calcolo.
Il committente richiede di seguire NTC 2008, giustamente.
Qual'è la strada corretta da seguire per la verifica della capacità portante?
Chi vuole iniziare?
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Massimo, credo di avere bene interpretato la domanda se penso ti interessi maggiormente la parte relazionale col progettista. Il discorso può essere complesso anche perchè legato a rapporti diversi e variabili sogettivamente. Ipotizziamo oviamente che il progettista ci dia l'incarico di eseguire le verifiche geotecniche per fondazioni superficiali: - acquisizione parametri geotecnici di interesse X
- Determinazione dei valori caratteristici Xk
- Scelta dell'approccio di progetto: DA1 o DA2
- Eventuale determinazione dei valori di progetto Xd
- Acquisizione degli spettri di progetto tramite fogli di calcolo esistenti
- Acquisizione dal progettista delle combinazioni di carico da utilizzare nelle verifiche
- Acquisizione dal progettista del periodo fondamentale della struttura e del fattore di struttura/duttilità
- Esecuzione verifiche al collasso verticale (statico-sismico), allo slittamento (sismico, generalmente), alla stabilità globale (obbligatorio approccio DA1-2, serve anche spettro elastico T=0)
- Consegna verifiche al progettista
- Feedback del progettista
- Eventuale ripetizione delle verifiche fino a feedback positivo finale, anche in relazione alle verifiche agli SLE-SLD
Quanto sopra se non ci troviamo in classe S1 o S2, altrimenti si aggiungono gli studi particolari di amplificazione. E prima delle verifiche agli SLV è necessario eseguire o escludere el verifiche di stabilità e liquefazione... Probabilmente ho dimenticato qualcosa ma dovrebbe esserci quasi tutto.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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Massimo, credo di avere bene interpretato la domanda se penso ti interessi maggiormente la parte relazionale col progettista. Il discorso può essere complesso anche perchè legato a rapporti diversi e variabili sogettivamente. Ipotizziamo oviamente che il progettista ci dia l'incarico di eseguire le verifiche geotecniche per fondazioni superficiali: - acquisizione parametri geotecnici di interesse X
- Determinazione dei valori caratteristici Xk
- Scelta dell'approccio di progetto: DA1 o DA2
- Eventuale determinazione dei valori di progetto Xd
- Acquisizione degli spettri di progetto tramite fogli di calcolo esistenti
- Acquisizione dal progettista delle combinazioni di carico da utilizzare nelle verifiche
- Acquisizione dal progettista del periodo fondamentale della struttura e del fattore di struttura/duttilità
- Esecuzione verifiche al collasso verticale (statico-sismico), allo slittamento (sismico, generalmente), alla stabilità globale (obbligatorio approccio DA1-2, serve anche spettro elastico T=0)
- Consegna verifiche al progettista
- Feedback del progettista
- Eventuale ripetizione delle verifiche fino a feedback positivo finale, anche in relazione alle verifiche agli SLE-SLD
Quanto sopra se non ci troviamo in classe S1 o S2, altrimenti si aggiungono gli studi particolari di amplificazione. E prima delle verifiche agli SLV è necessario eseguire o escludere el verifiche di stabilità e liquefazione... Probabilmente ho dimenticato qualcosa ma dovrebbe esserci quasi tutto. Scusa Mc, ma la conoscenza di q come può esserti utile? m.
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OP
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grazie ma il punto è un altro, per fare questo: 1 Acquisizione parametri geotecnici di interesse X 2 Determinazione dei valori caratteristici Xk 3 Scelta dell'approccio di progetto: DA1 o DA2 (e qui si dovrebbe esporre necessariamente il progettista delle fondazioni) 4 Eventuale determinazione dei valori di progetto Xd 5 Acquisizione degli spettri di progetto tramite fogli di calcolo esistenti 6 Acquisizione dal progettista delle combinazioni di carico da utilizzare nelle verifiche (stesso discorso di prima) 7 Acquisizione dal progettista del periodo fondamentale della struttura e del fattore di struttura/duttilità 8 Esecuzione verifiche al collasso verticale (statico-sismico), allo slittamento (sismico, generalmente), alla stabilità globale (obbligatorio approccio DA1-2, serve anche spettro elastico T=0)
Quale formula è lecito utilizzare? Per essere ragionevolmetne sicuri di aver capito cosa ha elucubrato l'estensore della norma.
A me pare che le formule empiriche debbono ormai essere scartate a priori restano quelle analitiche, Versic Brinch Hansen EC7. Scarterei a priori EC8 troppo difficile.
A proposito, conoscete qualche produttore di software che abbia trattato la cosa in modo rigoroso?
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In campo statico le formule analitiche sono sicuramente le migliori. Tra BH e EC7 (che è un BH modificato) si possono fare un pò di simulazioni per vedere le differenze.
Quella sull'EC8 è necessaria per la verifica ( verifica e non progetto ) in campo sismico.
Non ci sono software, nè credo sia bene affidarsi a essi soprattutto in campo sismico, excel fatti bene li trovo più efficaci.
m.
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OP
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Non parlo di quali siano le migliori, mi pare che legalmente si possano usare solo più queste (le analitiche). Interessante questa sottigliezza tra verifica e progetto, quindi si fa un progetto della capacità portante 
Ultima modifica di massimo trossero; 03/06/2008 14:36.
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La formula sull'EC8 è molto chiusa, ovvero bisogna sapere già come funziona la fondazione, quale è il cs ecc... Diciamo che è una formula ermetica, pertanto la sensibilità sulla fondazione scompare.
Sul libro dedicato all'EC7 della Telford Press si trova anche un esempio.
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Iscritto: Mar 2004
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Quale formula è lecito utilizzare?
Nè l'EC7 nè il DM 2008 obbligano a scegliere una qualsiasi formula.
Secondo la circolare basta considerare Khi e Khk in condizioni sismiche
In un post precedente sono state esaminate (con riferimento al lavoro di Marco Franceschini) alcune tra le varie formule proposte dalla letteratura.
Le formule trinomie (BH, Meherhof e Vesic) vanno bene tutte, Khi è automatico, Khk secondo la circolare va applicato solo al termine N_gamma.
La formula di Maugeri e Novità va anche molto bene, anche se meno nota, ma introdurla in un foglio di calcolo è facilissimo.
LA formula EC8 è solo una proposta, assolutamente non vincolante.
Inoltre si riferisce ad una fondazione continua, Marco tu proponevi di adattarla a plinti rettangolari, forse aggiungendo i fattori di correzione degli altri metodi noti?
Massimo, cosa intendi con formule empiriche?
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Forse in questo caso sono troppo pignolo...
Per formule empiriche si intende tutte quelle formule che forniscono una stima della capacità portante ammissibile, solitamente rispetto ad un cedimento atteso, attraverso un valore di progetto proveniente da prove in sito SPT o CPT. Formule di Bowles, di Meyerhof ecc. che non contengono correttivi per la componente sismica.
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No, quelle formule non sono escluse a priori e Frank et al. 2004 ne danno un esempio col pressiometro. Inoltre sono molto comode perchè si verificano SLU e SLE assieme. Unico ma grande inconveniente: sono valide solo per condizioni statiche... 
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