No non ricordo la presenza di Lunardi comunque io purtroppo al convegno non riuscii ad andare (non che la mia presenza fosse più importante di quella di Lunardi, scherzo). Ricordo però l’intervento di Martinat, il suo vice, in un programma della Rai Ambiente Italia dove dimostrò una certa arroganza nell’avanzare la necessità di tale opera, con aria infastidita per coloro che si opponevano, e sugli aspetti tecnici riguardanti il possibile impatto……beh….. lasciamo perdere è un geometra (non poteva essere che tale il vice di un ingegnere) quindi sorvolò.
Mi dispiace che un socio (ex) della SIGEA Abruzzo non sia al corrente delle vicende raccontate (io gli inviti alle riunioni cercai di mandarli a tutti) ma forse non è neanche al corrente che all’ultima elezione per il referente regionale si presentò l’attuale referente con numerose deleghe a suo favore (fatto alquanto antipatico, a parte il fatto che credo ci sia un limite) e solo grazie a pochi voti (di quasi tutti quelli presenti) Leo Adamoli (ecco er nome) fu rieletto. Diciamolo chiaramente, qualcuno dalla SIGEA nazionale demandò l’attuale referente per togliere di mezzo quel rompiscatole di Leo che co sta storia del terzo traforo aveva proprio rotto (i loro interessi?). Alla fine comunque lo hanno costretto a dimettersi e guarda caso chi hanno nominato ora come referente?
Io le e-mail su questa vicenda ai soci regionali ricordo di averle mandate. Come tutte le assurde e-mail inviate da Gisotti e company a Leo Adamoli (tipo dichiarazioni prive di fondamento scientifico ecc.). Noi ci proponevamo di diffondere cultura geologica altri pensano solo ad organizzare corsi (vedi attività preponderante della SIGEA).

Ad Antonio Scaglioni “LA STORIA SI RIPETE, QUESTA ALMENO NON PROVOCHERA' MORTI”. Io non sono tanto tranquillo nel sapere che nelle sale dei laboratori di fisica nucleare sono contenute 76 tonnellate di tricloruro di gallio in soluzione acida, diverse tonnellate di idrocarburi, di acqua ragia minerale, di argon liquido e di altre sostanze la cui pericolosità o frasi di rischio ti invito ad individuarle (soprattutto per il tricloruro di gallio). Non sono tranquillo perché gia c’è stato uno sversamento casuale di pseudocumene (idrocarburo) nel torrente Mavone che ha dato il via alle indagini della Magistratura che poi ha disposto il sequestro del laboratorio C. Non sono tranquillo perché è stato dimostrato (con la fluorescina) che le condotte di scarico non sono isolate idraulicamente e che quindi c’è commistione tra scarichi dei laboratori e condotte dell’acquedotto teramano, NON SONO TRANQUILLO PERCHÉ L’ACQUA CHE CIRCONDA I LABORATORI IO LA BEVO COME LA BEVONO I MIEI FIGLI (oltre a circa 900.000 abruzzesi). Non sono tranquillo perché l’attività di tali laboratori è stata classificata (vedi sito del Min. dell’Ambiente) nell’art. 6 del D.Lgs. 334/99 sulle attività a rischio di incidente rilevante che non prevede la predisposizione di un piano di emergenza esterno ma stranamente c’è un’Ordinanza Nazionale di Protezione Civile (prevista solo per le grosse calamità tipo C, Roberto Pizzi correggimi se sbaglio) per la messa in sicurezza del sistema Gran Sasso. L’Ordinanza ha lo scopo anche di aggirare l’ostacolo posto dall’art. 21 del D.Lgs. 152/99 perché la messa in sicurezza avviene in falda captata ad uso potabile, come potrebbero impermeabilizzare i laboratori senza interessare la falda?