Allora veniamo ai punti:
1. Cosa l’attenzione posta sulla possibilità di un terzo traforo era una linea politica di Leo Adamoli? Complimenti ad Enrico Lanti che oltre a non farsi idee proprie sulla questione prende quelle scritte da alcuni giornali in chiave politica. Ma sei un geologo o no? Leo parla in quanto geologo e non politico. Ma ti sei mai letto cosa il progetto definitivo prevede?
Comunque gli argomenti trattati nelle assemblee erano sempre in ragione di tre e non solo della questione relativa al terzo traforo.
2. Falso ho ancora il verbale di votazione con 16 votanti due astenuti e 5 deleghe portate da te. Allo spoglio erano tutte a tuo nome, sapendo chi aveva votato per Leo. Possiamo chiedere agli altri presenti di cui ho i nomi nel verbale se portarono deleghe.
3. Lo credo bene!
4. Non ho dubbi.
5. Mi fa piacere tanto più che mi sembra di ricordare che il Geological Day da un po’ (da quando ad organizzarli per primo era Leo Adamoli) non riguardava aspetti applicativi ed ambientali della geologia (erosione della costa, dinamiche fluviali ecc.).
6. Mi chiamo Alessandro Venieri e se rileggi bene questo post non ho attaccato l’Ordine dei Geologi Abruzzo ho solo detto che in merito alla questione non si è mai espresso lo ha fatto invece quello dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Teramo. A volte caro Enrico sul forum si dicono cose indegne è vero, o false ma a volte anche cose vere e solo con argomenti di fatto si può controbattere, cosa che tu non stai facendo. A proposito di Geologia Tecnica ti invito a leggere il numero 3/90 dove vengono affermate determinate cose (depressione della falda di 600 mt dai dati ANAS-COGEFAR impresa esecutrice dedotti dalle pressioni elevatissime in alcuni punti 64 atmosfere) non smentite dall'articolo di Massoli-Novelli e Petitta ma neanche menzionate. L'articolo presenta 23 riferimenti bibliografici ed è molto dettagliato in merito.
7. Ho da poco ricevuto la risposta del duo Massoli-Novelli Petitta (hanno firmato entrambi ribadendo che sono professori associati) a cui ho fatto recapitare una mia e-mail che come te non rispondono a quanto da me contestato ma si limitano a ribadire che i loro sono studi fondati su base scientifica mentre quelli di Leo Adamoli su interpretazione di dati altrui, strano ma l'articolo prima citato nelle 23 bibliografie ne presenta 6 di Leo Adamoli e nessuna di Petitta o Massoli Novelli. Poi mica dicono che il progetto prevede l’ultimo chilometro in falda!!! E che cavolo centri con il traforo del Monte Bianco!! Oltre al fatto che comunque si fosse bucato il Gran Sasso si sarebbe trovata acqua in maniera copiosa e non, che lo sanno anche i più sprovveduti geologi, che le formazioni carbonatiche (in quanto anche carsiche) contengono più acqua dei flysch. Nell'attraversamento della faglia di Valle Fredda vi furono notevoli ed improvvisi colpi d'acqua con portate fino a 20.000 l/s. Poi accidenti beccarono proprio l’alto idrostrutturale nel centro! Addirittura affermano che lo sversamento casuale sul torrente Mavone di pseudocumene dimostra (non essendo stato riscontrato nella rete acquedottistica) che i laboratori sono bene isolati ignorando che c'è un Ordinanza Nazionale di Protezione Civile per la messa in sicurezza del sistema Gran Sasso dal 18 luglio 2003, proprio perchè è stato verificato (prove con fluorescina e presenza di sostanze diisopropilnaftalene nelle acque destinate al consumo umano) commistione tra scarico dei laboratori e rete acquedottistica. Complimenti anche qui.
8. Si attendiamo altri risultati (scusa ma quali?) è intanto questi se non fossero stati fermati da ricorsi amministrativi già erano partiti con i cantieri (ricordi Lunardi a settembre partiremo con i lavori) ohh l’esecutivo è gia fatto sulla base del definitivo!!!!!!
9. Scusa i pregiudizi penso che stiano da una parte oltre agli interessi che si faccia questa scriteriata opera in nome della sicurezza.
Per concludere la cosa più deplorevole è che non ricordi che la delibera del CDN (Consiglio Direttivo Nazionale) della SIGEA del 16/10/02, fatta apposta per le prese di posizione di Leo Adamoli sul terzo traforo, cita: “gli interventi in pubblico e sui mezzi di comunicazione di massa fatta da esponenti delle SIGEA e a nome dell’Associazione, in particolare dai Presidenti di Sezione e dai Referenti Regionali, devono essere preventivamente concordati con il CDN” e di questo in quanto TU REFERENTE REGIONALE DOVRESTI VERGOGNARTI PER PRIMO. Infatti grazie a tale delibera sei stato eletto
sono stato nominato referente SIGEA in qualità di primo candidato non eletto
16 voti due astenuti, candidati Leo Adamoli ed Enrico Lanti (con 5 deleghe), risultati 11 voti Leo Adamoli 8 Enrico Lanti. Oltre al fatto che proprio per tale delibera immaggino che tu tale intervento lo hai dovuto concordare con il Consiglio Direttivo.
Il mio indirizzo di posta elettronica è alessandro.venieri@tin.it
Dott.Geol. Alessandro Venieri