dal sito tgcom

Tracce radioattive in stock rifiuti
Carico diretto a discarica Savignano
In un carico di rifiuti destinato alla discarica di Savignano Irpino sono state trovate tracce radioattive provenienti da scarti ospedalieri che andrebbero invece lavorati a parte. Il carico, ha reso noto la struttura del sottosegretario Bertolaso, è stato immediatamente isolato e riportato nel sito di trasferenza per essere smaltito in appositi impianti. Bertolaso ha presentato una denuncia per deposito illegale e avviato un'inchiesta interna.

Le tracce radioattive, sottolineano a Savignano Irpino, sono state rilevate "grazie alla capillare capacità di controllo di tutte le componenti che operano presso la discarica, forze dell'ordine, vigili del fuoco ed esercito". Nei camion infatti sono stati trovati alcuni rifiuti di origine ospedaliera su cui sono state rilevate le tracce di una "lieve anomalia radioattiva". "E' bene evidente - proseguono dalla struttura di Bertolaso - che i rifiuti ospedalieri devono essere smaltiti, come previsto dalla legge, attraverso una filiera completamente diversa da quella prevista per i rifiuti solidi urbani. L'episodio di oggi conferma, dopo quelli dei giorni scorsi, l'accuratezza dei controlli per garantire il totale rispetto delle norme per il materiale che viene conferito nelle discariche".

Giallo sulle tracce radioattive
Piccolo diverbio a suon di comunicati stampa tra il direttore dell'impianto di Savignano e il responsabile della struttura di De Gennaro. Secondo il direttore dell'impianto, Liberato Imperato, c'è stato un equivoco e "non ci sono tracce di radioattività nei rifiuti" conferiti nella discarica di Savignano Irpino. "Nel corso dei controlli a cui sono sottoposti gli automezzi in entrata - ha detto Imperato - abbiamo verificato che i rifiuti impropri, diversi cioè dal rifiuto tal quale che può essere smaltito in discarica, erano in quantità eccedente e abbiamo deciso di bloccare i due compattatori che li trasportavano". I rifiuti impropri di cui parla il direttore dell'impianto sono carcasse di elettrodomestici, pneumatici ed anche materiale ospedaliero di risulta, come lacci emostatici, bende e cateteri.

"All'ingresso della discarica - ha detto Giannini - abbiamo messo dei controlli con gli intensimetri, per tutelare al massimo i cittadini. Durante i controlli, abbiamo rilevato in un carico con dei rifiuti ospedalieri dove c'erano tracce radioattive". A quel punto, ha aggiunto il generale, "abbiamo rimandato al sito di trasferenza di Pantano d'Acerra il carico, per consentire ai vigili del fuoco di effettuare ulteriori controlli e per cercare di risalire al responsabile dello sversamento, per denunciarlo alla magistratura".

"Lo Iodio 131 non è pericoloso"
Lo Iodio 131, il contaminante radioattivo trovato nei rifiuti, è una sostanza usata comunemente in medicina, e non deve destare preoccupazioni. Lo afferma Sandro Degetto, ricercatore dell'Istituto di Chimica e delle Tecnologie Inorganiche e dei Materiali Avanzati del Cnr di Padova. "Viene utilizzato in alcune tecniche radiologiche come la scintigrafia e anche per la radioterapia di alcuni tumori - spiega Degetto - ha una semivita molto bassa, di circa otto giorni, per cui dovrebbe essere facile risalire alla sua provenienza. Non è assolutamente pericoloso, tant'è vero che viene somministrato ai pazienti negli ospedali".

Maxi sequestro di rifiuti pericolosi
Quaranta quintali di rifiuti pericolosi, destinati alla Campania perché fossero smaltiti illecitamente, sono stati sequestrati dai carabinieri della Compagnia di Montella (Avellino). Il carico era trasportato da due tir provenienti dalla provincia di Foggia e diretti in Alta Irpinia. Per sfuggire ai controlli i due conducenti, entrambi pregiudicati e residenti a Cerignola (Foggia), stavano transitando sulla dismessa statale dell'Ofantina, quando sono stati fermati ad un posto di blocco.

I due autisti non hanno voluto fornire spiegazioni sul carico: sono stati individuati materiale ferroso, batterie esaurite, profilati di eternit, scarti di rame. I due trasportatori sono stati denunciati in stato di libertà per trasporto e smaltimento illecito di rifiuti. Negli ultimi mesi, il comando provinciale dei carabinieri ha sequestrato circa 70 mila metri cubi di rifiuti pericolosi e ha denunciato 50 persone, molte delle quali con numerosi precedenti penali, originarie delle province di Caserta, Salerno e Napoli.