Originariamente inviato da: michelecima
Grazie a tutti per le risposte.

Mariod credo che la tua risposta sia la più corretta ed è anche la direzione verso la quale stiamo cercando di andare nello studio in cui lavoro.
Sono le autorità competenti che devono assumersi la responsabilità di accertare la non provenienza da siti contaminati....anche se molto spesso cercano di scaricarla su qualcunaltro...


ciao


Caro Michele, la situazione è questa:

- il produttore è obbligato ad eseguire le verifiche analitiche e la procedura per il riutilizzo, individuando preventivamente qual'è il sito in cui la terra sarà riutilizzata (sito che deve avere un progetto in cui è previsto l'impiego di terre da scavo per un certo quantitativo)
- è il produttore (che può essere chi fa lo scavo oppure il Committente dell'opera) che deve coinvolgere le autorità in questa procedurra, presentando loro la documentazione tecnica per il riutilizzo prevista dalla normativa.
- ovviamente il produttore incarica un professionista o una ditta specializzata;
- i costi sono integralmente a carico del produttore ed inoltre anche eventuali contro-analisi e sopralluoghi fatti dalle autorità competenti sono imputate al produttore;
- le autorità devono accertare il tutto ma in teoria possono anche non intervenire in sito e non fare analisi ma limitarsi a convalidare la documentazione presentata dal produttore a mezzo del professionista/ditta incaricata.

saluti

Alessandro