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Un cliente ha acquistato 7 anni fa un loft dei primi del '900 che precedentemente ospitava un artigiano che sabbiava e cromava metalli. Si tratta di un piano terra in centro a Milano, il corpo di fabbrica ha una pianta di circa 220 mq. è parte di un condominio anche se è cielo-terra e quindi sull'area in oggetto insiste solo questo fabbricato. All'acquisto il pavimento era in battuto di cemento/terra, ed il sottosuolo è un terrapieno senza piani interrati. Il fabbricato è stato completamente ristrutturato 7 anni fa ma non sono stati effettuati scavi, è stato creato un vespaio alzando la quota del pavimento, proprio per evitare di dover gestire della terra inquinata. Ammettendo che esista un inquinamento dai bagni di cromo precedenti (non è mai stato fatto un carotaggio di verifica) si vuole sapere se la legge prevede un obbligo di bonifica o se il fatto di non aver scavato è sufficiente per scavalcare l'obbligo. La destinazione d'uso attuale è laboratorio, in caso di trasformazione in residenziale le cose cambierebbero? grazie
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L'obbligo c'è se sai che è contaminato...
Nel caso tu avessi il sospetto di un potenziale superamento delle Concentrazioni Soglia di Contaminazione (CSC) saresti tenuto a fare la comunicazione ai sensi dell'art. 249 (procedura semplificata) del D.Lgs. 152/06. Poi avrai 30 gg di tempo per consegnare una autocertificazione documentata dai risultati dei referti analitici per dire che è tutto ok (concentrazioni in sito < CSC), diversamente dovrai proseguire l'iter di bonifica.
ciao
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Molto chiaro grazie, mi sembra però difficile bonificare ora che l'immobile è tutto ristrutturato!!! Possono obbligare o si risolve con una sanzione? Le mie informazioni che chi non scava non deve bonificare sono errate?
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Iscritto: Jun 2000
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Caro oikos rassegnati, lupo alberto, a mio parere, ha centrato il problema. Posso aggiungere di prendere visione del piano provinciale per la bonifica dei siti contaminati. Se sei "fortunato" puoi trovare proprio una scheda dedicata al tuo sito specifico o magari un norma generale che lo riguarda.
Consiglio, rivolgiti ad un professionista geologo.
John Fitzgerald Kennedy - "Perdona i tuoi nemici, ma non dimenticarti mai i loro nomi"
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Ti mando dati sul cromo.. Dosaggio e tossicità Non vi è alcuna dose dietetica consigliata riguardo al cromo, quindi l’assunzione normale viene considerata come dose sufficiente. Le dosi quotidiane di cromo per i bambini sino ai 5 mesi, dovrebbero andare da 0,01 a 0,04 mg; da 5 mesi a 1 anno, da 0,02 a 0,06 mg, da 1 a 3 anni, da 0,02 a 0,08 mg; dai 4 ai 6 anni, da 0,03 a 0,12 mg. I bambini oltre i 7 anni, i ragazzi e gli adulti dovrebbero assumerne da 0,05 a 0,20 mg (da 50 a 200 microgrammi). Se le dosi eccedono le quantità normali, gli effetti del cromo rovesciano e inibiscono l’attività dell’insulina piuttosto che favorirla. Il cromo esavalente è tossico e l’esposizione a lungo termine può provocare problemi dermatologici, perforazione del setto nasale e tumore ai polmoni. La forma trivalente è quella presente negli alimenti; non provoca questi disturbi e ha una tossicità molto bassa.
Se rientri nella parte IV del Dlgs 3 aprile 2006 n 152, l'area è di ridotte dimensioni e stai in semplificata. vedi allegato 4 della parte IV
Il vero coraggio è come un aquilone, il vento contrario lo fa salire più in alto
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Se vuoi toglierti qualche dubbio, fai dei sondaggi, no? Ammesso che ci sia modo di farli... Alla luce di questi risultati potrai valutare se e come andare avanti. Certo non vale la pena fare notifiche "preventive" se non c'è una ragionevole sicurezza riguardo la possibilità di rilevare un superamento delle CSC.
Se c'è un superamento poi dovreste fare un'analisi di rischio per valutare se effettivamente è necessario un intervento di bonifica (in procedura semplificata non è un obbligo ma penso proprio che in questo caso convenga farla).
Saluti
Alessandro
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Lupo Alberto ha perfettamente ragione. In alcuni comuni inoltre il piano regolatore prevede l'obbligo di fare indagini ambientali nel caso in cui si è in presenza di aree ex industriali/artigianali (o comunque dove era in corso un'attività potenzialmente inquinante)che sono previste in cambio di destinazione d'uso (per esempio residenziale). Informati se per caso ricadi in questa situazione.
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