Come al solito questa e' una deformazione della normativa italiana ... non finisco mai di stupirmi. Vi faccio l'esempio del Regno Unito, che fa largo uso acque sotteranee per uso potabile (30-40% del fabbisogno).
L'agenzia dell'ambiente richiede la determinazione degli SPZ (Source protection zones) per ogni pozzo pubblico ad uso potabile (chiaramente non per pozzo di campagna che alimenta una singola famiglia).
Vengono proposti diversi metodi tra cui metodi analitici e metodi che richiedono la modellazione. Nel caso in cui si scegli di modellare una SPZ, lo si modella in 3D (prima avevano modelli 2D, recentemente hanno convertito i vecchi modelli al 3D), tipicamente con MODFLOW.
Ci sono 3 fascie di rispetto (ZONE 1, ZONE 2 and ZONE 3).
I limiti imposti sono:
a) che ZONE 1 sia di almeno 50m (e di conseguenza anche ZONE 2 e ZONE 3 avranno questo limite geometrico inferiore).
b) che ZONE 1 abbia un tempo di modellazione di 50 giorni;
c) che ZONE 2 abbia un tempo di 400 giorni e che il 25% delle quantita' pompate proviene da infiltrazione da precipitazioni in questa zona (quindi si fa la verifica dopo aver determinato la zona);
d) ZONE 3 sia modellato in condizioni statiche che generalmente coincide con una boundary condition (limite litologico di un'acquiclude, faglia, ecc.)
Direi che un simile approccio, anche se non perfetto e spesso troppo oneroso visto che bisogna acquisire i dati per sviluppare il modello concettuale (stanno gia' pensando di migliorarlo), e' certamente piu' appropriato per un sistema complesso come un'acquifero. Un cerchio geometrico piazzato intorno ad un punto per default ... e' solo un esercizio di disegno ... quando non si ha ben chiaro il modello concettuale che supporta quel cerchio.
Gia' se venisse adottato un metodo analitico, sarebbe molto piu' scientifico ...
Credo che il problema derivi fondamentalmente da un'assenza di cultura idrogeologica nel nostro paese. Dopo tutto, la gran parte delle nostre risorse idropotabili provengono dalle montagne e forse per questo non si e' mai vista la necessita' di adottare approcci piu' scientifici. Magari sbaglio ...
Qualcuno sa' quanta acqua potabile proviene dalle falde delle pianure alluvionali in Italia?
Un saluto
Antonio
Ultima modifica di geotux; 20/06/2008 11:49.