Il caso illustrato è perfettamente in linea con la normativa e con quanto riportato nelle discussioni su questo forum.
Penso che sia del tutto auspicabile che i terreni siano riutilizzati anziché gestiti come rifiuto con conseguenti costi economici ed ambientali per:
- trasporti
- conferimento ad impianti di smaltimento/recupero di terreni che diversamente potrebbero essere utilizzati in opere di svariata tipologia
- estrazione di nuovo materiale inerte da cave
La cosa assurda è che lo stesso Ministero che emana delle norme che consentono il riutilizzo dei terreni da scavo e la loro esenzione dal regime dei rifiuti imponga poi delle prescrizioni che vanno nella direzione opposta.
Viva l'Italia!