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Iscritto: Sep 2007
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OP
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Buon giorno a tutti, Sto realizzando l'analisi di rischio per un sito innquinato da idrocarburi. I criteri APAT prevedono, nel caso le CSR ricavate risultino superiori alle concentrazioni di saturazione del terreno, una verifica delle concentrazioni di saturazione mediante l'applicazione dell'analisi di rischio in modalità diretta.
Il mio problema è il calcolo delle concentrazioni di saturazione del terreno, in quanto utilizzando le formule teoriche la concentrazione di saturazione risulta inferiore alla concentrazione ricavata sul terreno mediante prove di laboratorio, ammettendo in questo caso la presenza di un prodotto libero. Dato che di prodotto libero non è stata rilevata presenza sul campo, credo che i metodi teorici di calcolo che ho usato (tra i quali quelli proposti dal software giuditta) siano poco rappresentativi delle caratteristiche del sito in esame.
Vorrei quindi sapere se qualcuno è a conoscenza di altri metodi teorici di calcolo. Oppure se ci sono prove di laboratorio standard che vengono previste per il calcolo della concentrazione di saturazione del terreno.
Spero di aver posto la domanda in un modo comprensibile, dato che l'argomento è un pò complesso.
grazie a tutti per le risposte
M. Cima
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Iscritto: Feb 2008
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il superamento delle concentrazioni di saturazione non implicano necessariamente la presenza di prodotto in fase libera, piuttosto va intesa come la massima concentrazione che la sorgente secondaria può rilasciare nell'ambiente e il prodotto per es. può essere una di queste sorgenti. Personalmente non conosco Giuditta ma il database del software RBCA (è uscita da poco una nuova versione) contiene già i valori di saturazione. Nel caso di CSR maggiori della concentrazione di saturazione, la schermata del programma ti scriverà chiaramente "CSR > concentr. sat."
spero sia chiaro, ciao
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Iscritto: May 2000
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I criteri Apat prevedono anche tu possa verificare in modalità diretta il valore di concentrazione riscontrato in fase di caratterizzazione, che può essere superiore alla Csat.
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Iscritto: Apr 2001
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Esatto Fossanobasso. A me è capitato però che le csr fossero >Csat, ma poi verifcando in forward il valore di concentrazione riscontrato in fase di caratterizzazione (che era superiore alle Csat)l'indice di rischio tossicologico fosse superiore al limite 1! E lì per ora ci siamo fermati, per capire come procedere...ho pensato ci possa essere un errore nel foc (0.00864 nell'insaturo...)...che dite?
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Iscritto: Apr 2001
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Esatto Fossanobasso. A me è capitato però che le csr fossero >Csat, ma poi verifcando in forward il valore di concentrazione riscontrato in fase di caratterizzazione (che era superiore alle Csat)l'indice di rischio tossicologico fosse superiore al limite 1! E lì per ora ci siamo fermati, per capire come procedere...ho pensato ci possa essere un errore nel foc (0.00864 nell'insaturo...)...che dite?
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Esatto Fossanobasso. A me è capitato però che le csr fossero >Csat, ma poi verifcando in forward il valore di concentrazione riscontrato in fase di caratterizzazione (che era superiore alle Csat)l'indice di rischio tossicologico fosse superiore al limite 1! E lì per ora ci siamo fermati, per capire come procedere...ho pensato ci possa essere un errore nel foc (0.00864 nell'insaturo...)...che dite?
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Iscritto: Sep 2007
Posts: 92
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OP
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Iscritto: Sep 2007
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Il discorso nel mio caso è un pò complicato... Quindi vi faccio direttamente questa domanda: Conoscete un metodo per calcolare analiticamente la concentrazione di saturazione degli idrocarburi leggeri in un terreno? (parlo di un metodo riconosciuto da qualche ente...perchè ad esempio nei criteri dell'APAT non si parla di metodologia standard per una analisi del genere...) Tutti i problemi nascono dal fatto che il software Giuditta e la banca dati a cui fa riferimento (ISS-ISPESL) utilizza una concentrazione di saturazione degli idrocarburi molto bassa...anche 1, 2 ordini di grandezza inferiore a svariati dati di bibliografia.
PER FRA: Come hai calcolato la foc? hai usato i valori di default?
grazie a tutti
Purtro il mio caso è complesso e non riesco a spiegarvi la situazione così su 2 righe...ci sono di mezzo gli enti e le loro domande e richieste di integrazioni...diciamo molto particolari...
Ultima modifica di michelecima; 25/06/2008 13:00.
M. Cima
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Iscritto: Feb 2008
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i programmi di elaborazione dell'AR calcolano autonomamente la Csat in funzione dell'FOC secondo i criteri APAT (li trovi sul sito se non ce l'hai). L'FOC viene determinato dai lab possibilmente su campioni di terreno non contaminato.
Per FRA: se ho ben capito il tuo problema potrebbe derivare dal fatto che le CSR soddisfino il rischio individuale ma non quello cumulativo, se ho centrato il problema devi per forza diminuire le CSR individuali e vedere se soddisfano il rischio cumulativo... Auguri. Errori nel FOC puoi averne se hai campionato terreni contaminati
ciao
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Iscritto: Mar 2002
Posts: 730
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Iscritto: Mar 2002
Posts: 730 |
Controllate la Koc.
Massimo
Predatori del mondo intero, adesso che mancano terre alla loro sete di totale devastazione, vanno a frugare anche il mare: avidi se il nemico e' ricco, arroganti se e' povero, gente che ne l'oriente ne l'occidente possono saziare; loro soli bramano possedere con pari smania ricchezze e miseria. Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero;infine, dove fanno il deserto, dicono che e' la pace. (Tacito, Agricola, 30).
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Iscritto: Jan 2003
Posts: 314
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Per gli idrocarburi pesanti, capita spessissimo che le concentrazioni riscontrate in sito superino la concentrazione di saturazione. Se i vari parametri (es foc) sono stati determinati in modo sito-specifico e sono rappresentativi, questo IMPLICA la presenza di fase libera. Non ci sono altre alternative. Sarà fase libera non mobile, presente come saturazione residua, visibile magari solo a microscopio (goccioline di NAPL tra i grani del terreno), ma sarà comunque fase libera. E' poi fondamentale avere una buona analisi di speciazione, perchè una corretta suddivisione tra le varie frazioni è fondamentale ai fini della stima della solubilità della miscela idrocarburica). Per quanto concerne il Koc, tenete presente che recentemente l'APAT ha pubblicato una nota in cui ribadisce che valori sperimentali del Kd sono determinabili solo per i metalli, non per i cont. organici.
Stefano Zanarello
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Massimo Online17,513 Jul 9th, 2026
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