da IL MATTINO del 24.06.08 -- SI SPEGNERA' IL "SATELLITE ANTIFRANE"

Dal 2003, grazie ai finanziamenti europei, tra i diversi Progetti Operativi Nazionali (PON) è stato attivato il P.O. Difesa Suolo.
In ogni regione del mezzogiorno d'Italia ( le regioni cosiddette Obbiettivo 1 ) è stata istituita una Unità di Supporto Locale (USL) costituita prevalentemente da geologi e poi da ingegneri e architetti.
In alcune regioni, il personale selezionato ha operato presso le locali Autorità di Bacino, visto che quelle non avevano ancora redatto i corrispondenti PAI.
In diverse regioni, allo stato attuale, il personale selezionato è stato assorbito dalla istituzione locale (Regione).
In Campania no, noi della Campania no.
Il PODIS Campania, tra le tantissime cose fatte e pensate, ha portato avanti, dal 2005 ad oggi, il Progetto TELLUS ove si applicano i dati di spostamento di manufatti al suolo, ricavati da misure radar satellitari (interferometria SAR), all'analisi ed al monitoraggio delle frane a cinematica lenta e lentissima.
Notizie e dettagli le si possono leggere su SITO WEB DEL P.O.DI.S. CAMPANIA oppure su "Convegno, Sarno 10 anni dopo"
Come recita l'articolo apparso su IL MATTINO, il PODIS Campania è in chiusura al 30 giugno 2008, tra pochissimi giorni.
La Regione Campania dimostra ancora una volta di non saper sfruttare nè valorizzare ciò che la Comunità Europea le mette a disposizione.
Soldi prima di tutto, e poi competenze da cui sono scaturite idee ed approcci verso nuove tecnologie di analisi e monitoraggio, già utilizzate in altre parti del mondo e dell'Italia stessa ( Telerilevamento Europa s.r.l.).
Chi come me ha fatto parte di questa esperienza è in questi giorni preoccupato e dispiaciuto, per il proprio futuro ovviamente, per la possibilità che tutto il bagaglio di conoscenza, buone pratiche ed esperienze venga perso o quantomeno accantonato; per quanto si era pensato ed embrionalmente sviluppato sulla capacità di poter creare un indotto lavorativo/professionale a valle della formale ed ufficiale applicazione di queste nuove tecnologie di monitoraggio satellitare.
Saremmo grati a chiunque voglia e possa esprimere un pensiero sulla questione, soprattutto tra i colleghi campani che frequentano questo forum (attualmente sopraffatti dalla questione rifiuti/discariche e affini), dando un seguito a questo post.
Grazie, Sergio Nardò.