Caro mccoy, mi costringi ad avventurarmi in un roveto.
Se ho capito quanto hai scritto e la definizione di autocorrelazione spaziale, il segnale (o attributo) rappresentato dai parametri meccanici (diciamo la densità) in terreni incoerenti dovrebbe variare su distanze maggiori rispetto ai depositi coesivi. Ma ciò è in contrasto con la mia esperienza e con quanto si descrive in letteratura.
La prova a qualche metro dai plinti la penso necessaria per verificare le variazioni naturali della resistenza rispetto all’area già indagata con 3 CPT con punta meccanica a qualche decina di metri di distanza, mentre per accertare l’addensamento “artificiale” prevedo 3 CPT a filo dei plinti, o meglio 3 DMT se troverò qualcuno disponibile….
Per quanto riguarda i valori di phi’ utilizzo il diagramma di Trofimenkov Y.G. (1974), che mi pare trovi buona corrispondenza con i valori di phi_cv in Lambe-Witmann. Forse cautelativo, ma in mancanza di indagini adeguate…
C’entra poco, ma segnalo
http://eng.jcu.edu.au/research/compgeo/, che comprende un recente articolo sull’argomento. Das, B.M. and Sivakugan, N. (2007)."Settlements of shallow foundations on granular soils - an overview," International Journal of Geotechnical Engineering, 1(1), 19-29.
ciao