A proposito di geotecnica vorrei far notare che il corso di geologia applicata che si faceva alla laurea V.O. di geotecnica ne trattava davvero poca. Chi ha fatto geotecnica a Bologna prima del 92 (con il povero prof. Ceretti, che Dio l'abbia in gloria era una gran brava persona ma il suo esame di applicata era uno scandalo per la preparazione che forniva) di geotecnica a meno che non ne si sia fatto un culo così da solo per farsi una cultura, ne sa poco o niente. In più geotecnica era un complementare gurda caso preso da ingegneria, dove invece si studia (facciamo studiava, che ora i corsi si sono dimezzati) il lancellotta e il cestelli guidi (che guarda caso, sono tre ingegneri). La geotecnica purtroppo per noi studiosi di ripple marks e conchiglie è stata inventata dagli ingegneri, non c'è da stupirsi se sono più preparati di noi.
Non entro nel merito poi di alcune "relazioni geologiche e geotecniche", che mi sono capitate in mano, fatte da nostri colleghi, in cui la parte "geotecnica" è come al solito una ridicola applicazione della formulina di terzaghi. E sto parlando di geologi iscritti da più di venti-venticinque anni non di sprovveduti appena abilitati. Tutto ciò a me ha fatto venire il voltastomaco, compreso il tiro che mi hanno giocato chissà forse gli stessi "colleghi", e sono in procinto di cambiare professione o mestiere.