Io uso da anni il metodo TDEM (elettromagnetismo nel dominio del tempo) che offre tanti vantaggi rispetto ai SEV:
richiedono spazi più limitati per lo stendimento dei cavi (con un loop 50 x 50 m si raggiungono mediamente i 150 m di profondità),
meno personale (2 operatori riescono a fare molti sondaggi in una giornata),
i due fattori suddetti riducono fortemente i costi di una prospezione TDEM
la limitata estensione dell'array trasmittente limita fortemente i problemi tipici dei SEV (anomalie fittizie determinate da variazioni topografiche o da passaggi laterali che si verificano lungo lo stendimento)
offrono una migliore risoluzione dei target conduttivi (qui nell'Alto Lazio ho la fortuna di avere una elevata conducibilità elettrica del substrato argilloso impermeabile dell'acquifero vulcanico).

Ora veniamo ai difetti:
minor risoluzione di strati resistivi che, per essere rilevati debbono avere spessori di diversi metri (per darti un'idea, uno strato resistivo immerso in un conduttivo è rilevabile solo se ha spessore di una decina di metri, ovvero se è molto più resistivo del contesto)
risentono, più dei SEV, dei disturbi EM antropici, quindi non possono essere realizzati dentro zone intensamente urbanizzate o nei pressi di servizi interrati e non.

Se vuoi materiale più specifico puoi scrivermi a menghini@stega.it