Andrea Astori ha scritto
"è ovvio che di geotecnica gli ingegneri ne sanno più di noi"

di certo non quell'ing. che ha formalmente ripudiato una mia relazione in cui davo 30° d'angolo d'attrito e 0,2 Kg/cmq di coesione ad un terreno, perchè secondo il tipo il versante stava a 45° e quindi quello doveva essere l'angolo d'attrito del terreno nè più nè meno (non è una barzelletta è vita vissuta e credetemi se vi dico che il tipo stava trattando un oggettino da 24 miliardi di £.)

la stragrande maggioranza degli ing. civili di geotecnica…. bè come dire…. BUIO COMPLETO!!

se parliamo di ingegneri geotecnici è ovvio che la storia cambia e di molto, quei pochi che conosco hanno una preparazione ineccepibile, tuttavia un confronto tra la nostra e la loro professionalità è improprio, il loro compito non si esaurisce infatti con la definizione del modello geotecnico di riferimento, ma spesso include la progettazione dell’elemento strutturale all’interfaccia con il terreno (fondazione, muro, paratia, ecc.); geotecnica non è solo definizione del modello geotecnico, è analisi del rapporto terreno-struttura e soprattutto verifica delle sezioni progettate con tanto di ferro e cemento…. e come tutti sanno ferro e cemento non sono il nostro mestiere.

quanto all’Ing. Nova ho veramente poco da dire se non che tutti portano acqua al loro mulino, è normale, questo è il gioco…

il problema non sta in quello che fa o che dice l’Ing. Nova, ma in quello che non facciamo noi, il nostro ordine e la nostra università, tutti troppo occupati a galleggiare per accorgersi che le regole del gioco sono cambiate… e soprattutto che il gioco si è fatto duro e pieno di falli (come in questo caso)