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Tutte queste belle cose non mi risulta il prof le abbia messe nel suo libro da me citato e dato che non penso i suoi allievi che ora sono all'apice delle struttura progettuali siano tornati a scuola per impararle ne consegue che ne sanno quanto noi.
Ci sono poi altre due cose che gli ingegneri non sapranno mai valutare: l'attendibilità dei dati forniti dal laboratorio ed il quadro geodinamico.
Loro ragionano in termini di scarpate non di versanti.
Non si sognano nemmeno di andare a verificare se a qualche centinaia di metri a valle di un dato intervento il versante viene scalzato da un torrentello che quando è in piena erode come un forsennato.
Dobbiamo rifiutarci di ragionare come loro, siamo un'altra professione con una ben precisa specificità e senza di noi i loro conti diventano tutti contesse (brutte e racchie)!
Rivendichiamo questo sempre con un forza.
Non perdiamo la nostra identità perchè facciamo il male della collettività, prima ancora della committenza.
Orgoglio geologico ci vuole
Ciao vado a vedere un fabbricato che stà franando.
Accidenti che ci debbano sempre chiamare in "articulo mortis" e che a recitare le esequie sia sempre un geologo !!
Mica abbiamo progettato e diretto i lavori uno di noi !!!
La realtà è poi questa.
Sul campo i prof mica li trovi a cercare di fare modelli per salvare il salvabile !! Mi accorgo di essermi incavolato.
Ma quando ci viole ci viole !!!
Ciao a tutti e buona domenica
Antonio
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