Originariamente inviato da: anci

Nell'ambito della nuova normativa si da la possibilità di non eseguire prove in situ ed in laboratorio per piccoli interventi basandosi "sull'esperienza e sulle conoscenze disponibili".
Ora mi chiedo se è deontologicamente corretto fare riferimento a prove su un sito vicino quando il proprietario di quest'ultimo le ha pagate, e se inserire nella relazione del nuovo lavoro i tabulati delle prove stesse.

saluti


L'argomento è stato più volte trattato, purtroppo è di non facile soluzione..se non all'italiana grin... nel senso che è deontologicamente scorretto utilizzare i dati provenienti da indagini remunerate da altri committenti (ovviamente è un parere personale)a vantaggio esclusivo di terzi. Mi riferisco comunque ai dati "spuri" cioè non interpretati dal professionista; questi ultimi essendo frutto "dell'ingegno" del professionista sono di sua esclusiva proprietà intellettuale e quindi possono essere utilizzati anche per altri lavori...
spero di essere stato chiaro..
P.S.: ovviamente mi riferisco a prove e o indagini commissionati da privati, se sono state commissionate per dei lavori pubblici, con le opportune richieste possono essere utilizzate (ad esempio indagini per la redazione di un PRG).
Ciao


"La libertà comincia dall'ironia." Victor Hugo, Leggenda dei secoli, 1859