Che l'aggiornamento professionle sia necessario nessun dubbio però nel settore in cui si opera.

Nessun dubbio che debba essere obbligatorio anche perchè si sa come andrebbe a finire.

Lo scrivente che esercita dal 1963, per esempio, non si è mai occupato di idrogeologia e non capisce perchè debba perdere tempo e danaro per aggiornarsi in un settore in cui non opera e in cui di certo non intende iniziare ad operare nè capisce perchè debba peregrinare per l'Italia a seguire corsi nel proprio settore giusto per raggiungre i 50 crediti, sentendo semmai le stesse cose.

Seguire corsi su argomenti in cui molte volte non ha nulla da imparare di nuovo semmai su argomenti di cui possiede una casistica superiore a quella, non dico del relatore, ma di quanto il relatore riesce a esporre per ovvi limiti di tempo.

Per quanto concerne le Colleghe in gravidanza o post gravidanza conosco bene il problema perchè vissuto da mia figlia essendo iscritta all'Ordine dei commercialisti ed anche in quell'ordine non è che le cose vadano meglio che a casa nostra .

Il problema ha tante sfacettature per cui deve essere oggetto di una riflessione .

La cosa è giusta in se stessa, ma le modalità d'esecuzione vanno riviste.

Aderisco all'iniziativa giusto per "fare mucchio" e per ottenere una revisione delle modalità in tempi rapidi.