Gent.mo Ing. Franceschini,

"...visto la prassi di calcolare i pali in argilla a breve termine serve una Cu..." non è proprio una frase molto felice. La "prassi" non si sposa molto bene con la geotecnica e la progettazione in genere...

Diciamo piuttosto che alla maggior parte degli ingegneri viene più comodo ragionare in termini di sforzi totali, anche se è pur vero che è inutile pensare a resistenze al taglio in termini di sforzi efficaci in depositi coesivi saturi che interagiranno con strutture che hanno una "vita di progetto" di appena 50 anni.

Sicuramente, converrà, ragionando in termini di sforzi totali è molto più semplice: anche io che sono un geologo sono in grado di inserire due numeretti in un foglio di calcolo (ad es.: 1.8T/m2; 50KPa) per scoprire che su argille, per 50tons di Qes, mi "basta" un palo da 800mm; Ltot= 15m, ma questo, per me, non significa progettare...

All'ing. Michè desidero dire una cosa: la caratterizzazione geotecnica che Lei riporta sembra essere un pò carente: senza voler essere polemico (e quindi non entrando nel merito del "perchè" sia carente) consiglio vivamente una rivisitazione dei dati alla luce, soprattutto, del tipo di deposito terrigeno con cui ha a che fare. Potrebbe scoprire che argille marnose ed arenarie (flysch? che comunque non sono "ovvero argille") a profondità maggiori di 7.0m non si trovano per forza in condizioni sature e quindi non si può progettare una palificata (a proposito: cos'è una fondazione su pali-monopalo?) in termini di sforzi totali perchè le forze resistenti sono legate alle proprietà dello scheletro solido del sedimento...forse per questo non è stata determinata la Cu?

Saluti
Gaio Marchese