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Le alternative al carotaggio continuo per 15 metri di profondità sono davvero poche e affidarsi al dinamico leggero è sicuramente un azzardo moderato (ma solo moderato) da un'ottima consocenza della gelogia del sito. Per deboli profondità si possono effettuare: 1) saggi pala e piccone 2) trincee geognostiche con scavatore (a seconda delle dimensioni e spazi si può arrivare a poco oltre i 5 m ma asssolutamente mai calarsi dentro alla trincea) 3) sondaggi con trivelle a mano (personalmente ho raggiunto i 6 metri ma erano molti anni fà) comunque sopra falda o per terreni coesivi si ottengono ottimi risultati (anche per laboratorio tipo granulometrie e limiti) 4) sondaggi con coclea applicata a qualche testa rotante (es testina su penetrometro, anche leggero) va bene ma con sabbie sotto falda non si tira su quasi niente e mancando di rivestimento il foro si chiude 5) utilizzo di trapanoni (vedi alpedrill) ma io ho esperienza esclusivamente in roccia e non in sciolto dove credo scarotare sia un'impresa ma alpe drill potrà meglio commentare 6) campionamenti attreverso il penetrometro (con campionatori tipo SPT o altri che si "aprono" alla profondità voluta (ma spesso è difficile spingeerli alla quota e comunque è valido commento già fatto sulla discontinuità di campionamento)
Direi che non mi viene in mente altro
"laudato si mi signore per sora nostra acqua tanto umile et preziosa et casta" S. Francesco d'Assisi
Vorlicek Pier - Andrea Phd in applied geology Post doc in hydrogeology vorlicek@libero.it
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