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Pongo un altro quesito, ringraziando coloro che hanno risposto al mio primo messaggio riguardante le abitazioni su un'ex-discarica incontrollata. Il sito in questione risulta contaminato sia nel suolo superficiale, sia in quello profondo, sia nella falda. Sull’area pare che non si faccia una "bonifica", ma solo una “messa in sicurezza permanente”. Ho letto sul testo unico sull'ambiente che in caso di messa in sicurezza permanente ci devono essere "limitazioni d'uso rispetto alle previsioni degli strumenti urbanistici". Secondo voi che cosa significa concretamente questa precisazione?
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per esempio che non puoi terebrare pozzi x acqua per qualsiasi uso a valle idrogeologico del sito per una determinata distanza, per esempio che se sei in presenza di una pavimentazione che di fatto interrompe alcuni percorsi di esposizione, la stessa è un vincolo permanente sul sito e si deve garantire la sua manutenzione nel tempo, ecc. Spero di essere stato esauriente anche se solo con degli esempi
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Per esempio non si possono realizzare locali interrati, o pozzi perdenti per la dispersione dele acque meteoriche.
Vorrei precisare che la messa in sicurezza permanente deve essere supportata da un'analisi del rischio che dimostri che le condizioni di progetto (della messa in sicurezza) garantiscano CSR superiori alle concentrazioni rilevate nelle varie matrici ambientali. I vincoli sono rivolti a preservare le condizioni di sicurezza, le eventuali limitazioni dipendono dagli esiti dell'analisi del rischio, dalla tpologia ed entità della contaminaizone e dai percorsi di esposizione rilevati. Quindi le limitazioni di utilizzo dell'area saranno fiunzione delle specifiche problematiche rilevate in sito.
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Per buon senso la messa in sicurezza permanente non dovrebbe prevedere un aumento delle abitazioni sul sito.
Chi c'è ce, gli altri non entrano. Si chiama divieto di aumento del carico antropico, è il minimo che mi aspetterei in questo caso.
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Per buon senso la messa in sicurezza permanente non dovrebbe prevedere un aumento delle abitazioni sul sito.
Chi c'è ce, gli altri non entrano. Si chiama divieto di aumento del carico antropico, è il minimo che mi aspetterei in questo caso. In linea generale si, ma dipende da che cosa si mette in sicurezza, cioè dalla tipologia di contaminaizone presente in sito. Quando una messa in sicurezza elimina la maggior parte dei percorsi di esposizione (ingestione, contatto , vapori etc) e consente di tenere sotto ni controllo i restanti percorsi con un monitoraggio non vedo perchè non ci possa essere un adeguato utilizzo dell'area.
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